«Abbiamo respinto il secondo attacco, la nostra difesa nel merito dell’ottima legge per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico ha mandato in frantumi la proposta di legge Leone. L’azzardo della Lega non ha pagato, il Capogruppo Preioni ha mandato in tilt la sua maggioranza e la nostra legge (9/2016) è più viva che mai. In Piemonte siamo maggioranza, fatevene una ragione» è il commento duro di Marco Grimaldi (nella foto), Liberi Uguali Verdi, alla richiesta di sospensione dei lavori in Aula che salva di fatto la legge regionale 9 del 2016.

«Si scrive ‘sospensione’ – prosegue Grimaldi, firmatario dei 60mila emendamenti, primo firmatario di oltre 20mila, che hanno allargato la crepa all’interno della maggioranza – ma lo schianto da parte della Lega l’abbiamo sentito forte e chiaro in Aula: succede così quando si lascia cadere qualcosa. Visto l’anno di pandemia avrebbero potuto votare la proroga presentata da Ruzzola, dando un altro anno di tempo alle Sale slot e Vlt per adeguarsi alla nostra legge, ma non è quello il loro scopo. La Lega, avendo promesso una ‘sanatoria’ e l’azzeramento delle regole, ha perso di lucidità, ormai assomiglia purtroppo ai quei giocatori compulsivi che, pur continuando a perdere, continuano a giocarsi tutto, compresa la casa. Eppure il gioco d’azzardo patologico è una malattia e, come continuiamo a spiegargli da mesi, occorre stare davvero attenti».