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Si torna a parlare della manifestazione degli operatori del gioco ieri a Torino, di fronte alla sede del Consiglio Regionale, per chiedere una revisione della legge regionale che limita drasticamente l’attività degli operatori legali. Alle parole di esponenti della politica e amministratori a sostegno dei manifestanti già riportate su queste pagine, aggiungiamo quelle di Joseph Gianferrini, Vice-Presidente PD Torino.

“Ogni tanto bisognerebbe fermarsi e fare un bilancio del proprio operato.
Per questo motivo, ieri, i lavoratori del comparto del gioco legale hanno manifestato il loro dissenso davanti Palazzo Lascaris.
Da quando è entrata in vigore la legge 9/2016, diverse attività, legali, hanno avuto difficoltà importanti ad andare avanti. Se si fosse fermato il gioco d’azzardo, allora avrei potuto schierarmi tra le persone soddisfatte, la legge però, non ha fatto altro che spostare il problema altrove.
Tutti coloro che non possono più giocare presso le “ricevitorie di vicinato”, hanno scaricato APP sul loro smartphone o sul loro pc ed hanno continuato a giocare. Oppure sono finiti in giri più loschi alimentati dalla malavita.
E’ questo l’obiettivo della legge?
Il mio pensiero in questo momento va ai lavoratori di questo comparto, gente con famiglia e figli che tutto d’un tratto devono fare fronte a questa dura limitazione che di fatto non risolve assolutamente il problema per colpa di una guerra ideologica che non ha avuto alcun risultato.
Perchè ci indigniamo davanti le crisi di Embraco, di GTT, di Fiat e non davanti ai lavoratori del comparto Gioco Legale? Che differenza c’è? Pagano le tasse alla stessa maniera ed a mio avviso vanno tutelati alla stessa maniera, non esistono lavoratori di Serie A e lavoratori di Serie B”, conclude Joseph Gianferrini (nella foto con il presidente ANCI Decaro).

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