piemonte
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La Fisascat Cisl Piemonte guarda con attenzione alla manifestazione organizzata per oggi dai lavoratori e dalle lavoratrici del comparto gioco legale e sostiene la richiesta di riaprire un confronto sulle misure adottate a livello regionale.

Secondo la Fisascat Cisl Piemonte, i provvedimenti per la limitazione degli abusi e per il contrasto alle patologie devono essere realizzati con rigore ma anche con buon senso. Il sacrificio delle realtà imprenditoriali che garantiscono presidi di legalità e buona occupazione rappresenta un danno per i lavoratori impiegati, ma anche per la collettività in quanto si da spazio al proliferare di offerte illegali e incontrollabili.

Il provvedimento colpisce sale gioco, sale bingo, tabaccai, bar: luoghi spesso ben inseriti nel contesto sociale e non vissuti come una minaccia dalla popolazione, e dove il controllo sociale dei fenomeni di abuso è già attivo e può essere rafforzato.

Cancellare le prospettive occupazionali a migliaia di addetti, con il rischio di generare un nuovo far west  nel settore giochi, a vantaggio dell’illegalità, non è una risposta nè all’occupazione nè alla lotta alla ludopatia: la legge va rivista e siamo pronti al confronto di merito per farlo.

Le organizzazioni sindacali confederali si sono mosse anche a livello nazionale per chiedere un confronto al Ministro Di Maio sugli effetti delle misure di limitazione del gioco legale sull’occupazione.

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