Ecco l’emendamento presentato dalla giunta regionale del Piemonte al Disegno di legge 83, “Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2020” con il quale si intende modificare la legge regionale sulle attività di gioco.

“Modifiche alla legge regionale 9/2016.

1. L’articolo 13 della legge regionale 2 maggio 2016 n.9 (Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico) è sostituito dal seguente:

“Art 13 (Norma finale)

1. Agli esercizi pubblici e commerciali, ai circoli privati, a tutti i locali pubblici o aperti al pubblico, nonché alle sale da gioco e alle sale scommesse presso cui, alla data del 19 maggio 2016, erano collocati apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931, non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 5.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche in caso di mutamento di titolarità a seguito della cessione o affitto di azienda o di ramo di azienda, dei locali in cui sono installati gli apparecchi da intrattenimento per il gioco o di cui all’articolo 110, comma 6 e 7 del r.d. 773/1931, esistenti alla data del 19 maggio 2016″.

Sono oltre 1900 gli emendament presentati. Nella seduta pomeridiana di ieri, dopo il respingimento da parte della maggioranza di una serie di questioni preliminari e pregiudiziali alla discussione del provvedimento, poste dalle forze di opposizione, l’esame dell’articolato è entrato nel vivo con la presentazione degli emendamenti all’articolo 1, proposti – oltre che dalla Giunta regionale – dal Pd (primo firmatario Maurizio Marello) e dal M5s (prima firmataria Francesca Frediani).

La discussione sul provvedimento proseguirà oggi e giovedì.