cassiani
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«La modifica più rilevante riguarda il distanziometro, che si applicherebbe solo alle nuove aperture e dunque non riguarderebbe più le attività già esistenti all’entrata in vigore della legge. I grillini fanno muro e parte del mio partito va dietro alla loro demagogia ipocrita. Il Movimento Cinque Stelle, ora al Governo del Paese, dovrebbe a questo punto avere il coraggio di abolire ogni forma di gioco. Ma non lo farà: le entrate fiscali garantite dal settore sono irrinunciabili».

Lo ha detto Luca Cassiani, consigliere regionale Pd, che ha firmato alcuni emendamenti alla legge regionale piemontese n.9/2016. La Commissione Bilancio ha respinto le proposte dell’opposizione riguardanti l’irretroattività della legge attualmente in vigore e le modifiche al distanziometro, affinché passi da 500 a 200 metri nei comuni sotto i 5mila abitanti.

Mentre ha ricevuto il via libera l’emendamento proposto dalla maggioranza, che se verrà approvato in Aula prevede che i titolari di sale ed esercizi pubblici con apparecchi di gioco dovranno chiudere o trasferirsi -entro quattro o otto anni, a seconda dei casi- ogni volta che nelle loro vicinanze sorgerà un nuovo luogo considerato sensibile dalla legge.

In concomitanza con il voto degli emendamenti in questione si terrà un presidio dei lavoratori piemontesi davanti alla sede del Consiglio Regionale.

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