pentenero
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“L’obiettivo della legge è la prevenzione primaria e la limitazione dell’offerta di gioco da cui la limitazione del rischio da esposizione al gioco d’azzardo” Così Gianna Pentenero , assessore regionale all’Istruzione della Regione Piemonte intervenuta in Consiglio Regionale per

rispondere ad una interrogazione del consigliere Luca Cassiani sulla reale efficacia dellla legge in materia di gioco d’azzardo, slot e limitazioni alle attività di gioco “Le finalità in questione si  perseguono attraverso una limitazione in termini geografici dell’offerta e la sua dislocazione in contesti che siano meno sensibili. Un corretto monitoraggio dell’efficacia si otterrà monitorando nel corso degli anni,  sia attraverso le indagini nazionali che i dati del servizio per le dipendenze. L’altra finalità della legge è quella di ridurre l’esposizione al gioco d’azzardo delle persone che sono già in trattamento per il disturbo del gioco d’azzardo. Come ultima finalità la legge mira al contenimento della domanda da parte dei soggetti a maggior rischio come i giocatori dei giochi automatici. Per avere dati certi sulla riduzione del gioco d’azzardo patologico ci vorranno diversi anni, così come per monitorare gli effetti preventivi. Per quanto riguarda il gioco online concordiamo sul fatto che questo rappresenta un problema, ma ad oggi si possono fare solo supposizioni. Una volta acquisiti i dati di uno studio su cui si sta ancora lavorando, potremmo avere dati più precisi e sapèere se in Piemonte c’è stato un incremento. Il gioco illegale resta al momento un fenomeno marginale vista la continua e massiccia espansione dell’offerta legale” ha precisato l’assessore Gianna Pentenero.

Nel corso del suo intervento in Consiglio l’assessore ha riferito una serie di dati estratti dall’ultima ricerca del CNR sul consumo di gioco in Italia precisando che nell’ultimo periodo si è registrato un calo delle giocate su gli apparecchi da intrattenimento evidenziando che si tratta di dati a livello nazionale.  “Il fatto che siano calate le giocate sulle slot è un fatto di per sè positivo e starebbe ad indicare che l’introduzione della legge ha avuto l’effetto di tutelare proprio i giocatori a maggior rischio. E’ chiaro che da adesso in avanti avremo a disposizione una serie di strumenti che andranno ad analizzare le dimesioni quantitative del fenomeno effettuando una puntale ricognizione settore per settore.  Dopo l’estate è nostra intenzione   organizzare un incontro dove l’analisi di tutti i lavori e il percorso che è stato realizzato all’interno di ogni settore sarà presentato e allora a quel punto potremo fare delle analisi” ha concluso l’asessore.

Questa in definitiva la ‘cronaca’ di quanto è successo in Consiglio Regionale e della posizione della giunta in merito alla domanda che il Consigliere Cassiani ha rivolto in rappresentanza, crediamo, dei moltissimi esercenti e opratori di settore che in questi mesi si sono visti ridimensionare le loro imprese per effetto dell’introduzione di una legge il cui obiettivo è quello di limitare il rischio di gioco patologico.

L’assessore Giulia Pentenero non ha potuto far altro che ‘posticipare’ i risultati delle norme in materia di riduzione del gioco d’azzardo patologico da qui a qualche anno quanto, attraverso gli accessi ai Sert, si saprà se e di quanto si è ridimensionato il numero degli accessi. Per il resto ha parlato di raccolta di gioco riferendosi ai dati di una indagine di carattere nazionale, limitandosi ad estendere i valori in percentuale al territorio piemontese. E quindi è tornata ad attribuire gli effetti, positivi, della riduzione della raccolta di giocate alla legge piemontese che di fatto hadeterminato la disinstallazione di un notevole numero di apaprecchi.

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