Sono iniziate in consiglio regionale del Piemonte le dichiarazioni di voto sul ddl gioco proposto dalla Lega.

Giorgio Bertola (M4O) ha evidenziato come “non siano stati ascoltati i pareri espressi, come quelli della Guardia di Finanza, ma siano stati presi in esame i dati provenienti dallo stesso mondo degli operatori del gioco”.

Ivano Martinetti (M5S) ha parlato di ipocrisia di fondo, “tale ad esempio se parliamo del tema del lavoro, più volte invocato”.

Marco Grimaldi (Luv) ha parlato di un “vero e proprio gioco d’azzardo sulla pelle delle persone in difficoltà. Vi abbiamo fermato più volte, oggi stiamo perdendo”.

Silvio Magliano (Moderati) si è detto preoccupato per le conseguenze. “Che politica è quella che permette ad un uomo fragile di rovinarsi? La salute pubblica è un bene da tutelare”.

Mario Giaccone (Monviso): “L’approvazione di questo Ddl mi ricorda la Guerra del Vietnam, quando si dissero sicuri di una vittoria facile. Invece ci fu logoramento, proprio come sta succedendo qui ogni giorno. Poi è stata una guerra sporca”.

Per Raffaele Gallo (PD) “domani il Piemonte sarà peggiore”. Poi accusa la maggioranza di “aver voluto mettere il bavaglio all’opposizione. Vincerete in quest’Aula e perderete fuori”.

Per Paolo Ruzzola (FI) “il testo è equilibrato e scaturisce dal confronto nella maggioranza, la cui coesione non è mai andata in frantumi nemmeno con il voto segreto”.

Alberto Preioni (Lega) ha parlato di “vittoria dei tanti lavoratori onesti, che rischiavano di perdere la loro occupazione. La tutela del lavoro è stata una delle nostre priorità”.

Paolo Bongioanni (FdI) ha sottolineato “la necessità di tutelare l’attività imprenditoriale”. Per il capogruppo di FdI “l’articolo 18 è strategico”.

I gruppi di minoranza hanno quindi abbandonato l’Aula per protesta.

Per l’assessore Fabrizio Ricca la Regione Piemonte “ha a cuore la lotta alla ludopatia, così come chi ha il diritto di poter continuare la propria attività imprenditoriale”.

La seduta è sospesa e riprenderà alle 14.