La discussione in Consiglio Regionale del Piemonte del ddl sul gioco legale che andrebbe a correggere la normativa vigente non stempera i toni.

La riunione di ieri si è conlcusa nella serata con la richiesta del presidente della Lega Andrea Preioni di riunionire i capigruppo. Il tutto dopo che il consiglio aveva respinto le questioni pregiudiziali dell’opposizione e dopo aver preso atto del fatto che sono stati presantati quasi 900mila emendamenti.

Di questi emendamenti al testo, 412mila sono a firma Marco Grimaldi (Luv), Sean Sacco (M5s) e Mario Giaccone (Monviso). Gli altri 401mila sono a firma Grimaldi, Sacco e Silvio Magliano (Moderati).

La discussione, dopo le richieste di inversione dell’ordine del giorno e le varie pregiudiziali, ora è sulle richieste di sospensiva; il vero e proprio esame del provvedimento non è ancora iniziato.

Tensioni nella mattinata. “L’Assessore Tronzano – dice il consigliere Marco Grimaldi – ha perso la pazienza e il contegno, togliendosi la mascherina e urlandomi che dovrei vergognarmi per gli 800.000 emendamenti presentati. Pensavano di batterci per sfinimento, e invece… Come potete immaginare, sono orgogliosissimo di questo lavoro se servirà a fermare il ‘Casinò Piemonte'”.

“Dopo due giorni di strenua opposizione in Consiglio regionale del Piemonte e dopo gli oltre 850mila emendamenti presentati, la destra per ora allenta la presa e rallenta l’iter della nuova PdL. Torneremo in Aula martedì dalle 10 alle 18 (e non fino alle 24 come la destra aveva previsto) a difesa della legge sul contrasto al gioco d’azzardo patologico che funziona e non va cambiata”, scrive il consigliere del PD, Diego Sarno.
Lapidario Alberto Preioni (Lega): “La piena applicazione del “distanziometro” comporterà, rispetto al 2016, una perdita di posti di lavoro che la Cgia di Mestre quantifica tra il 60% e l’80% dell’intera filiera del del gioco lecito, ovvero tra i 2.870 e i 3.800 occupati in Piemonte“.