Daniele, 25 anni, chiede aiuto alla Lega. E’ un giovane padre di famiglia e dipendente in una sala bingo a Torino. Dalla sue parole, l’amarezza ma anche la volontà di continuare a battersi per una vera tutela del posto di lavoro contro prese di posizioni politiche ed ideologiche.

“Sono in cassa integrazione dal 25 ottobre e non c’è nessuna certezza su quando si tornerà a lavorare. Io ho una famiglia e sono padre di una bimba di un anno, Aurora. In questo momento, per un capriccio della sinistra, rischiamo di perdere il lavoro e quindi la capacità di mantenere il nostro nucleo familiare. Speriamo che questa dimostranza serva, perché anche noi siamo lavoratori seppur molto discriminati rispetto ad altre categorie, come se fossimo la feccia dell’Italia. Una sola richiesta, quindi, che ha del paradossale: fateci lavorare!”.