Durante il consiglio regionale del Piemonte Marco Grimaldi (LUV) ha chiesto di convocare una conferenza dei capigruppo: “Abbiamo chiesto di trovare delle formule per ascoltare le associazioni e tutti coloro che non vogliono cambire la legge sul gioco del 2016. Abbiamo opinioni diverse, crediamo che quella legge abbia portato meno slot, meno povertà e meno malattie, c’è stato il tempo per adeguarsi alla norma che in tanti ci invidiano. Siamo comunque pronti al dialogo con i lavoratori per spiegare le nostre ragioni e per affrontare con gli assessori i punti della legge e gli eventuali tavoli di crisi. Sospendiamo il consiglio e ragioniamoci insieme in conferenza dei capigruppo”.

Alberto Preioni (Lega) ha risposto ribadendo la necessità di audire i lavoratori alle 13: “Non mi pare il caso di rallentare i lavori con una capigruppo ora”.

Raffaele Gallo (PD): “Siamo disponibili al dialogo. Possiamo ascoltarli alle ore 12”.

Sean Sacco (M5S): “Anche noi siamo disponibili ad ascoltarli, magari sospendendo l’aula in anticipo”.

Raffaele Gallo (PD) è quindi tornato a chiedere la presenza del Presidente Alberto Cirio in Aula. Stessa richiesta avanzata da Grimaldi (LUV), Bertola (M4O) e Sarno (PD), che ha stigmatizzato (non solo lui, ndr) anche l’assenza dell’assessore Icardi. La polemica è quindi proseguita con l’intervento dei vari consiglieri di minoranza.