Il Piemonte come l’Emilia Romagna (e la Valle d’Aosta) mette al bando le redemption ritenendo siano apparecchi da gioco che in qualche modo rappresentano un incentivo al gioco d’azzardo. E’ il risultato raggiunto con l’approvazione di un emendamento al ddl in materia di gioco d’azzardo all’esame del Consiglio Regionale del Piemonte che impone il limite di 18 anni per accedere a questi apparecchi.

Con questo provvedimento la Regione si allinea alle posizioni proibizioniste, in netto contrasto con la regolamentazione in vigore nella maggior parte dei Paesi, che annoverano queste macchine come apparecchi di puro intrattenimento. A cominciare dal legislatore italiano.

In conseguenza alla decisione della Giunta di adottare una precisa procedura prevista dal regolamento in merito all’accorpamento degli emendamenti, si punta a chiudere i lavori entro la giornata.

Tra le modifiche al testo del ddl a cui si sta pensando ci sarebbe anche la possibilità di introdurre una forma di contingentamento per l’installazione delle slot con l’esclusione delle tabaccherie di dimensioni più ridotte. Al momento si tratta di una indiscrezione, una ipotesi a cui si sta lavorando.