“Dopo aver letto quanto pubblicato dall’Agenzia delle Dogane dei Monopoli, relativamente ai dati sul gioco in Piemonte, ho scritto una lettera a Paolo Jarre, direttore del Dipartimento Patologia delle Dipendenze dell’AslTo3. In tale report sono esplicitati i dati della raccolta e delle tassazione come previsto dalla legge nazionale”, è quanto scrive l’ex consigliere del Piemonte Luca Cassiani.

“Credo che se il dottor Jarre avrà l’umiltà di leggere i dati, ne rimarrà sorpreso e dispiaciuto: la pubblicazione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli certifica senza dubbio alcuno, il fatto che i Piemontesi nel 2018, a legge regionale e distanziometro in vigore, hanno speso 1040 milioni di euro contro i 1029 milioni dell’anno precedente, ovvero ben 11 milioni di euro in più di prima! Certificano inoltre, inequivocabilmente, il  fallimento della legge regionale 9/2016 nonché di tutte le politiche proibizionistiche che la Regione Piemonte e l’Asl To3 hanno messo in campo in questi 4 anni di persecuzione ideologica del gioco legale”, scrive Cassiani su Lo Spiffero.

“Certificano altresì come il distanziometro sia uno strumento inutile, superato, ideologico ed inefficace.  Oltre a favorire di fatto  l’illegalità ed il proliferare di apparecchi scollegati (totem illegali) gestiti dalle mafie, la persecuzione del gioco legale e controllato, non solo non ha arrestato il gioco d’azzardo patologico (GAP) ma al contrario, non ha fatto registrare alcun miglioramento del numero dei giocatori patologici in Piemonte. Per dirla in breve, nessuno è guarito e i malati sono aumentati, così come le cifre giocate o scommesse!! Il costante aumento dei cittadini che si rivolgono al servizio pubblico per essere  “curati” per il GAP  unito all’aumento esponenziale del gioco on line e illegale, sono la cartina di tornasole del  fallimento delle strategie politico-sanitarie del Piemonte dal 2016 al 2020.

È di oggi la pubblicazione dei dati di bilancio della IGT, una delle tante multinazionali delle scommesse sportive, che dichiara di un incremento degli incassi in Italia e un Ebitda in crescita del 5%; parliamo di fatturati di quasi due miliardi di dollari! Se lo scopo del distanziometro è stato quello di trasferire i giocatori patologici  dalle AWP-VLT alle sale scommesse sportive, mi pare che non vi sia nulla di cui vantarsi o andare fieri!

Orbene, i dati sono quelli e il futuro va in direzione di una tendenza all’aumento del gioco on line e illegale: che fare? sicuramente riflettere e avere la volontà di confrontarsi può aiutare. Meno prosopopea e più dubbi, meno certezze e verità in tasca e più ragionamenti possono aiutarci a uscire da questo vero e proprio  cul de sac. La presunta deterrenza del distanziometro ha segnato il passo in maniera definitiva: va abbandonata e percorsa una nuova strada.

So che sembrerà inutile, ma mi sento di dovere ricordare che le convinzioni del dottor Jarre dovrebbero almeno per un momento essere messe in discussione, se non da me come è ovvio, almeno dai dati, dalle tendenze mondiali e dai riscontri oggettivi. Il mero ricorso a politiche proibizionistiche se non accompagnato da  politiche attive di informazione e/o prevenzione del danno, portano ai risultati che vediamo ogni giorno pubblicati. Il tempo è galantuomo.

La storia non fa sconti a nessuno e ci pone di fronte alle nostre responsabilità e alle nostre scelte. La Storia, soprattutto, è  magistra vitae. Ciò che capitava nella Chicago degli anni  ’20 del secolo scorso, sta capitando qui da noi, ora. E noi non abbiamo imparato nulla”.