“In Piemonte abbiamo una legge regionale sul Gioco d’azzardo patologico che è tra le più avanzate in Italia. È stata votata all’unanimità dal Consiglio Regionale nel 2016 (comprese Lega e Forza Italia) e ha dato ottimi risultati, non proibendo il gioco, ma regolamentandone orari e collocazione. Grazie a questa legge i malati di Gioco d’azzardo patologico, che è una vera e propria dipendenza, si sono ridotti del 20%. Il 21 maggio la Giunta Cirio ha presentato un nuovo Disegno di Legge che mira ad abrogare la legge in vigore, prevedendo tra l’altro una contrazione dei poteri dei Sindaci sugli orari di apertura di sale slot e sale scommesse e scontrandosi con i pronunciamenti della Corte Costituzionale, che attribuiscono ai Sindaci il potere di fare ordinanze su orari e distanze per finalità sanitarie. È insensato abrogare a soli 5 anni di distanza la legge in vigore, riducendo il ruolo dei Sindaci e creando pericolose disparità tra gli esercenti che hanno rispettato le distanze dai luoghi sensibili e quelli che non l’hanno fatto. Il Ddl della Giunta consentirebbe inoltre la reinstallazione delle slot, là dove si trovavano nel 2016. Un passo indietro, un colpo di spugna sui progressi di questi anni, solo per compiacere gli imprenditori del gioco, senza peraltro proporre riconversioni industriali e formazione per ricollocare i lavoratori del settore. Bisognerá fermare questa sorta di sanatoria ed evitare che i locali del gioco dilaghino nuovamente ad ogni angolo di strada, con gravi conseguenze sanitarie e finanziarie per i cittadini. Il testo è approdato in Commissione consiliare e noi consiglieri di minoranza riprenderemo la lotta”. Così la consigliera regionale del PD in Piemonte, Monica Canalis (nella foto).