“Non è affatto un disegno di legge di mediazione, in primo luogo perché toglie ai sindaci la fondamentale possibilità di emanare ordinanze sugli orari di apertura delle slot. In secondo luogo tutta la norma si configura come una vera e propria sanatoria perché consente agli esercizi che avevano degli apparecchi installati prima del 2016 di rimetterli in funzione. Infine il divieto di utilizzo delle slot per i minori è pleonastico perché già contenuto nelle norme nazionali. Si tratta di una grave violazione della concorrenza nei confronti di quegli esercizi virtuosi che si sono adeguati alla legge del 2016: un colpo di spugna in un momento particolarmente delicato in cui innestare un allentamento del controllo sull’azzardo rischia di aumentare il disagio sociale, perché tante persone impoverite a causa della pandemia cercheranno nel gioco una risposta. Il rischio è, quindi, di incrementare questa piaga invece che arginarla come prospetta il titolo della norma”. Così su vocetempo.it la consigliera regionale del PD in Piemonte, Monica Canalis (nella foto).