“La battaglia è arrivata alla fase finale. La destra che governa la Regione Piemonte ha richiamato in aula per mercoledì 14 aprile la proposta di legge del leghista Leone, con lo scopo di accelerare i tempi e saltare le audizioni delle associazioni. L’articolo 13 della vigente Legge regionale 9/2016, sul contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico, prevede un periodo di transizione per dar modo agli esercenti di adeguarsi. Questo periodo scade il 2 maggio 2021. Per questo i leghisti hanno una fretta indiavolata di modificare la norma: per mettere questi esercenti al riparo da sanzioni. Mi chiedo però: 5 anni non sono stati sufficienti per mettersi in regola?!?”. Così la consigliera regionale del Pd in Piemonte, Monica Canalis (nella foto).

“La legge piemontese era stata votata all’unanimità. Perché dopo soli 5 anni la Lega ha cambiato idea? E soprattutto, siamo sicuri che anche Fratelli d’Italia e Forza Italia siano d’accordo? Voteranno con la Lega? La legge in vigore ha dato ottimi risultati: sono diminuiti del 20% i pazienti con dipendenza da gioco; sono diminuiti i volumi giocati e i volumi persi; non c’è stato un effetto sostituzione con il gioco online.

La legge piemontese non è proibizionista, ma semplicemente pone dei limiti, dei paletti, alla collocazione e agli orari di apertura delle sale slot, sale scommesse ecc. Non è una legge liberista e per questo va difesa. In gioco ci sono 4 temi: la sanità. Il Gioco d’Azzardo Patologico è infatti una vera e propria dipendenza; la legalità. Dietro al sistema dell’azzardo girano gli interessi di lobbies potentissime che spesso hanno sede in altri paesi e che non devono condizionare le scelte sanitarie della nostra Regione; la povertà. Nel 2021 aumenteranno sfratti e licenziamenti a causa della pandemia. Non è il caso di aumentare le macchinette! Ci saranno già tanti cittadini sul lastrico; il lavoro. L’articolo 41 della Costituzione italiana afferma che l’iniziativa economica è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. La Legge regionale 9/2016 finora ha fatto perdere poche decine di posti di lavoro (nelle tabaccherie si sono creati posti di lavori che hanno compensato quelli persi nelle sale slot), ma in ogni caso Cirio, Chiorino e compagni ci devono spiegare se la loro idea di creazione di lavoro post pandemia è questa!

Insomma, non dobbiamo permettere l’abrogazione della legge vigente. Come forze di minoranza faremo ostruzionismo in aula, fino a tarda notte. Inoltre, domani, mercoledì 14 aprile, alle ore 9.30, ci ritroveremo insieme alle associazioni del Terzo Settore a Torino, in Piazza Castello, di fronte alla Giunta regionale, per protestare”.