“Voglio viaggiare con un Euro2, perché quando l’ho comprato era in regola. É vero che mi hanno dato 5 anni di preavviso e mi hanno avvertito che poi non avrei più potuto circolare, ma… questa retroattività é un abominio”. In questa frase, provate a sostituire all’Euro2 le sale giochi vicine ai luoghi sensibili. Capirete perché la legge regionale 9/2016, sulla prevenzione e il contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico, non è una legge retroattiva, avendo previsto un periodo transitorio per adeguarsi alle nuove prescrizioni. Infatti, questo cosiddetto “abominio giuridico” non è stato impugnato dall’avvocatura dello Stato e nel 2016 è stato votato anche dalla Lega in Consiglio Regionale. La retroattività non c’è ma può accadere che sia percepita, perché la legge contempla 5 anni di tempo per adeguarsi, ma non una “compensazione” o un “incentivo” economico per chi aveva investito (come quando si mettono fuori legge le auto Euro2 e si prevedono incentivi per la rottamazione…). Quindi ora la mediazione può essere: o offrire premialità (di natura economica o in termini di orari di apertura più ampi) agli imprenditori che hanno rispettato la scadenza prevista dalla norma o prorogare la data di scadenza prevista dalla norma, anche in considerazione dell’evento pandemico che ha costretto gli operatori alla chiusura. Purtroppo la Lega sta rifiutando ogni forma di mediazione e non sta trovando una sintesi neppure con gli altri partiti di maggioranza. Siamo allo stallo”. Così la consigliera regionale del PD in Piemonte, Monica Canalis (nella foto).