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Piemonte. Si consuma su Facebook, come ormai succede sempre più spesso, il botta e risposta tra il Consigliere regionale del Piemonte Luca Cassiani e il consigliere comunale M5S di Torino Damiano Carretto in merito alle proposte di modifica alla legge regionale in materia di gioco d’azzardo patologico che ha introdotto forti restrizioni all’installazione di slot e vlt e che per questo ha messo a dura prova il comparto del gioco legale. In concomitanza con il voto degli emendamenti in questione, per ora all’esame della Commissione , si terrà un presidio dei lavoratori piemontesi davanti alla sede del Consiglio Regionale.

Il consigliere Carretto si dice senza parole sull’iniziativa di Cassiani per il quale il consigliere M5S “come sempre capisce poco e studia meno”. “Il gioco legale. Io difendo il gioco legale, precisa Cassiani. “Tu invece favorisci l’illegalità i totem le mafie che ormai stanno dilagando. Ogni tanto studia qualcosa, leggi due libri, ascolta chi sa più di te. Non conosci la differenza tra AWP eVLT, non sai delle perizie sull’effetto espulsivo del distanziometro, non ti informi sui sequestri quotidiani della guardia di finanza,  continua a scrivere cose superficiali e demagogiche. Combattiamo davvero il GAP, nei fatti. Non con una legge che non ha portato alcun beneficio”. “Io parto dal presupposto che tutto il gioco d’azzardo dovrebbe essere illegale” ribatet Carretto. “Quindi le tue crociate per difendere il gioco “legale”, per quel che mi riguarda, sono assurde”.

Il dibattito sulla proposta di Cassiani quindi si prospetta infuocato. Va detto che nelle scorse settimane i lavoratori del gioco legale hanno potuto incontrare i rappresentanti del Consiglio Regionale in riferimento alla crisi occupazionale conseguente all’entrata in vigore della norma regionale che introduce restrizioni all’attività di gioco lecito. Gli stessi hanno predisposto una dettagliata documentazione che dimostra come l’introduzione del distanziometro per slot e attività di gioco , con effetto retroattivo, sta portando alla chiusura di moltissime attività commerciali.

“So che sono in arrivo degli emendamenti da inserire in un disegno di legge che dovremo approvare, il mio compito sarà di fare l’arbitro. Si vede che non siete qui a perder tempo ma a difendere i posti di lavoro e noi non abbiamo interesse a toglierli, la politica dovrebbe avere un unico grande obiettivo: migliorare la qualità della vita dei cittadini e questo passa attraverso il lavoro e la casa”, aveva detto solo una settimana prima ai lavoratori che stavano manifestando a Torino Nino Boeti, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte.

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