“Si va avanti a parlare di gioco d’azzardo per colpa dell’assurdo blitz della Lega che mira a cancellare la legge 9/2016 a contrasto dell’azzardo patologico, una legge che in Piemonte ha salvato famiglie e risparmi dei cittadini. Le opposizioni stanno portando all’attenzione del Consiglio tutte le motivazioni per cui non si può procedere con la proposta distruttiva della Lega, che riporta il Piemonte indietro di anni. I motivi sono davvero tanti per fermare la nuova legge della Lega: il tema della salute dei cittadini, innanzitutto, deve essere prioritario, così come è sancito dalla nostra Costituzione. C’è in ballo la salute con la modifica alla legge 9 del 2016. Le persone affette da dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, spesso sono invisibili perché su di loro grava anche lo stigma sociale, ma la sofferenza e le difficoltà sono concrete. Il primo obiettivo del legislatore deve essere la tutela della salute di tutte le persone evitando nuovi casi di disagio e sofferenza. Inoltre la legge a targa Lega è ingiusta, perché si comporta come una sanatoria. Ci sono infatti titolari di attività per il gioco d’azzardo che si sono adeguati alle misure definite dalla legge, spostando la loro attività a più di 500 metri dai luoghi sensibili. Ebbene, secondo il più classico stile all’italiana, questa legge cancella questa norma, agevolando i soliti furbetti, che pur avendo avuto 5 anni per adeguarsi, non lo hanno mai fatto. Di fatto chi ha rispettato la legge, affrontando spese e problemi, risulterà danneggiato e questo oltre a non essere giusto, potrebbe esporre la nostra Regione anche a dei ricorsi.
Insomma la Lega propone una nuova legge che rischia di andare incontro ad impugnative per diversi aspetti”.