“Lo scontro in Aula sul gioco d’azzardo è durissimo. Noi vogliamo preservare una legge di cui sono documentati ed evidenti i benefici apportati, in termini di salute e di risparmi per i piemontesi, dall’altra la Lega, con una maggioranza silenziosa e assente, punta al Far West.
La regolamentazione del gioco d’azzardo, che è stata così positiva per la nostra regione, verrebbe vanificata del tutto, ritornerebbero le slot machine ovunque, anche nei bar, senza limiti. Lo stesso presidente Cirio si era espresso escludendo categoricamente un ritorno massiccio delle macchinette infernali ad ogni angolo di strada. Eppure né il presidente del Piemonte né gli assessori alla Sanità o al Lavoro vogliono metterci faccia sul disegno di legge presentato dalla Giunta, il loro silenzio e la loro assenza dal dibattito sono imbarazzanti. La prossima settimana ci aspettano giorni lunghi con sedute serali fino a mezzanotte perché l’intenzione della Lega è quella di approvare al più presto il loro disegno, per questo goffamente mostrano il pugno duro di fronte al muro degli emendamenti delle opposizioni. Non capiscono che come maggioranza hanno la responsabilità di guidare con consapevolezza una regione, aiutando i lavoratori in crisi, compresi quelli del gioco legale, non certo demolendo una legge salva-famiglie e risparmi, ma attraverso sostegni e incentivi per la ricollocazione”. Così il consigliere regionale M4O in Piemonte, Giorgio Bertola (nella foto).