“Siamo in Aula per discutere l’assurdo disegno di legge della Giunta Cirio sul gioco d’azzardo. La Lega con il resto della maggioranza cerca di distruggere la legge 9/2016, che ha dato effetti positivi. Tutti i soggetti auditi hanno portato numerose e solide evidenze scientifiche, che dicono invece che questa legge è da difendere. La maggioranza a trazione Lega ascolta solo gli operatori del gioco legale. Perché? La mancanza in aula dell’assessore leghista alla Sanità è vergognosa, Icardi non vuole ascoltare i dati sui benefici della legge attuale e nemmeno metterci la faccia: numerose testimonianze di enti e associazioni del settore paragonano la dipendenza al gioco d’azzardo alla dipendenza alle droghe pesanti. I danni alla salute dei cittadini e le relative risorse impiegate dalla Regione per la cura sono argomenti che dovrebbero interessare l’assessore alla Sanità piemontese. La legge attuale difende la salute delle persone, regolamentando il settore. Il disegno di legge proposto dalla Lega invece è una liberalizzazione selvaggia! Riporta il degrado nelle città piemontesi con le slot machine ad ogni angolo di strada, vicino a luoghi sensibili, anche frequentati da bambini, come le scuole e i parchi giochi e si disinteressa della salute dei cittadini, lasciandoli in balia del rischio di dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, affine alla dipendenza dalle droghe pesanti”. E’ quanto ha dichiarato ieri il consigliere regionale del M4O in Piemonte, Giorgio Bertola (nella foto), che ha aggiunto: “Noi siamo in Aula con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per fermare il piano scellerato della Lega di cambiare una legge che tutela la salute delle persone. C’è bisogno però della mobilitazione di tutta la società civile, delle associazioni, degli enti che si occupano di gioco d’azzardo patologico. Acli, ordini professionali dei medici, degli psicologi e degli assistenti sociali, terzo settore, Libera, Avviso Pubblico, la Caritas, la Guardia di Finanza, la maggioranza del mondo fuori vuole difendere la legge attuale. Gli stessi sindaci, uniti nel Consiglio delle autonomie locali hanno invece bocciato la legge della Lega! Anche con il loro aiuto, e con quello di tutti i cittadini che sono contrari al degrado portato dalle slot machine ad ogni angolo di strada, ce la faremo. Il rapporto Ires denuncia l’aumento del rischio di povertà in Piemonte. Per le famiglie con minori il rischio è passato da 18,3% dell’era pre-Covid all’attuale 25,5%. E cosa fa la Lega? Invece di portare soluzioni per risolvere una crisi generalizzata, che rischia di diventare una vera bomba sociale, costringe il Consiglio a discutere per giorni del disegno di legge sul gioco d’azzardo. Un disegno di legge scellerato, che oltre a mettere seriamente a rischio la salute delle persone, aumenterà il rischio di povertà, riportando i volumi di gioco e quindi delle perdite dei piemontesi ai livelli assurdi precedenti all’entrata in vigore della attuale legge”.