“Finisce contro un muro la corsa della Lega per smantellare la legge contro il gioco d’azzardo patologico. Ora il Consiglio torni a lavorare per il bene dei piemontesi. La Lega depone le armi sull’azzardo e lo fa nel peggiore dei modi, piagnucolando e prendendosela con le opposizioni che hanno fatto solamente il proprio dovere: salvare una legge che funziona e che tutela la salute dei cittadini piemontesi. La discussione sul gioco d’azzardo patologico è stata “sospesa”. Finisce quindi contro un muro di 62mila emendamenti e con la maggioranza dilaniata al suo interno, la folle corsa del partito di Salvini per smantellare la legge 9 del 2016 e per reintrodurre le slot nei pressi di aree sensibili come scuole e chiese. Tutto senza confronto in Commissione con enti e soggetti coinvolti, adducendo come pretesto la difesa dei posti di lavoro. Noi siamo pronti a lavorare per trovare soluzioni per quanti hanno espresso le loro preoccupazioni in queste settimane, attraverso mail bombing e presidi davanti al Consiglio. Ma siamo fermamente convinti che, per coloro che ogni giorno, silenziosamente, vivono nel dramma di una vita stravolta dalla ludopatia, la soluzione migliore rimanga la legge 9/2016. Il nostro impegno per preservare e potenziare questa norma, approvata all’unanimità nella scorsa legislatura, non verrà meno neppure di fronte ai futuri nuovi attacchi di questa maggioranza”. Così in una nota Giorgio Bertola (nella foto) e Francesca Frediani, consiglieri regionali M4O in Piemonte.