“Lo stesso presidente Cirio è contrario alle macchinette per il gioco in ogni angolo della città. Ancora una volta la Lega invece di pensare agli interessi di tutti cittadini, pensa solo a come mettere al sicuro qualche manciata di voti, ma in Aula abbiamo pronti centinaia di emendamenti per impedirglielo”.
E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento 4 Ottobre in Piemonte, Giorgio Bertola (ex Movimento Cinque Stelle) a proposito dell’iniziativa legislativa di modifica alla legge sul gioco d’azzardo.
“La Lega in questi giorni con un blitz ha richiamato in Aula la proposta di legge che va a modificare la norma attuale a contrasto del gioco d’azzardo patologico. Dovete sapere che in Piemonte nel 2016 è stata approvata una legge unica in tutta Italia, che senza proibire nulla, va a regolamentare con alcune misure di buon senso, come le distanze e gli orari, l’attività del gioco d’azzardo. Mi spiego meglio: la nostra legge stabilisce per esempio che le sale slot e in generale le macchinette per il gioco, nelle grandi città, non debbano stare a meno di 500 mt dai cosiddetti luoghi sensibili, ovvero le scuole, gli ospedali, gli sportelli del bancomat. Questo, come potete immaginare, è molto importante per chi soffre di dipendenza dal gioco. La stessa cosa vale per la possibilità dei Comuni di regolamentare gli orari del gioco. Sono misure che spezzano una routine che può diventare una morsa stringente per il giocatore patologico. Ebbene questa legge ha dato ottimi frutti, ridotto i volumi del gioco, ridotto le perdite dei piemontesi, ridotto l’impatto delle dipendenze e tutto questo senza che ci sia stato un trasferimento nel gioco online e senza che siano stati persi posti di lavoro, perché nulla viene proibito, ma solo regolamentato. E’ lo stesso Ires Piemonte a certificare con le sue ricerche questi risultati. Ma tutto questo per la Lega non conta. C’è solo il proprio tornaconto, la proposta di legge è una promessa elettorale alla lobby dell’azzardo che ora, anche nel bel mezzo della pandemia e di tutt’altre priorità, va portata in porto”.