“Vogliamo mostrare il nostro dissenso contro la decisione della Regione Piemonte di modificare in senso meno restrittivo la Legge regionale numero 9 del 2016, riguardante il “Contrasto al gioco d’azzardo patologico. Tale legge prevede limitazioni per la collocazione di dispositivi volti alla pratica del gioco d’azzardo. È stata un “primo mattone” con cui le istituzioni regionali hanno cercato di contrastare un settore che trae linfa dalla debolezza dell’essere umano. Ora la Regione ha ingranato la retromarcia rivedendo e annacquando la legge. Non siamo d’accordo! Riteniamo dannoso questo provvedimento, che sarà votato proprio mercoledì. A chi grida al proibizionismo e parla di posti di lavoro persi, diciamo che il benessere sociale viene prima di qualsiasi ragione economica! Le fragilità delle persone si curano, non si sfruttano. Le istituzioni devono tutelare i più deboli: chiediamo più coraggio!”. Così in una nota l’associazione Mondoqui.