Approvato a maggioranza (contrari i partiti di opposizione) in Piemonte il disegno di legge Omnibus. Voto favorevole in giornata anche per una ventina di emendamenti, proposti in gran parte dalla Giunta.

“Queste lunghe giornate di dibattito sono state un grande esercizio di democrazia – ha spiegato il presidente del Consiglio Stefano Allasia -. Il mio auspicio per il futuro è che il confronto continui nel segno del dialogo tra maggioranza e opposizioni. Desidero manifestare anche un sentito ringraziamento a tutto il personale del Consiglio per l’impegno, la disponibilità e la professionalità dimostrati durante tutto l’iter che ha portato all’approvazione di questo complesso provvedimento, lavorando in parte in presenza e in parte in videoconferenza”.

Il provvedimento interviene su Sanità e Welfare, Attività estrattive, Agricoltura e Caccia, Attività contrattuale, Ambiente e Beni culturali, Commercio, Personale, Turismo.

Tra i più significativi emendamenti approvati in giornata, quello che modifica la disposizione che definisce il Csi “ente di diritto pubblico” trasformandolo in “ente di diritto privato in controllo pubblico” e quello che al fine di favorire l’adeguamento alle misure di distanziamento sociale in tempi di emergenza Covid-19, prevede che ”i Comuni e le gestioni associate concedano a titolo gratuito, fino al 31 ottobre 2020, un ampliamento delle superfici demaniali già concesse ai sensi della legge regionale 2/2008, per il posizionamento di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni”.

Le dichiarazioni di voto

Polo Bongioanni (Fdi): “Ringrazio il presidente Allasia per la lucidità con cui ha operato anche nei momenti conflittuali di questa trattativa. E il presidente Alberto Cirio che ha riportato il dialogo. Ora dobbiamo guardare a un progetto di più ampio respiro per lo sviluppo del nostro Piemonte: bisogna accedere ai fondi europei che ci permettano guardare alla Francia e alla Liguria per lo sviluppo di un’Euroregione economica”.

Raffaele Gallo (Pd): “È stato un percorso difficile e tortuoso. Poi abbiamo cercato di rimettere la politica al centro e di tornare al rispetto del ruolo delle opposizioni. Per noi le risposte del Ddl, in ogni caso sono in gran parte sbagliate. Perciò voteremo contro questo collegato, che è stato trasformato in Omnibus”.

Paolo Ruzzola (Fi): “Questo documento si inserisce nella nostra idea di sviluppo della Regione, in coerenza con il programma presentato agli elettori. Dalle cave agli usi civici, alla promozione del commercio, dalla caccia all’agricoltura, abbiamo provato a creare le condizioni per una ripartenza economica del Piemonte”.

Alberto Preioni (Lega): “Siamo convinti della nostra azione amministrativa e la rivendichiamo con forza. Siamo contenti per la sburocratizzazione e l’avvicinamento alla semplificazione che con questo Omnibus abbiamo portato a termine. Siamo felici di dare risposte al mondo del lavoro, che mai come oggi ne ha bisogno. Abbiamo fatto anche sintesi con le minoranze e c’è stato un lavoro di mediazione, pure quando abbiamo allineato la legge regionale della caccia alle norme nazionali. Ci sono maggiori competenze per Arpa e diverse misure utili: quanto al gioco legale, siamo decisi a confrontarci in Commissione sul tema“.

Sean Sacco (M5s): “Questo provvedimento è nato male, perché conteneva tante previsioni che non dovevano stare in un collegato. Per questo abbiamo presentato 1.500 emendamenti. Dalla caccia al gioco d’azzardo, abbiamo tentato di salvare il salvabile e ridurre il danno. Non siamo soddisfatti né nel merito, né nel metodo adottato”.

Marco Grimaldi (Luv): “Dopo una terribile pandemia e un periodo difficile per tutti, questa maggioranza ci ha tenuto settimane in Consiglio a parlare di allodole e di gioco d’azzardo. Le opposizioni lavorando in modo unitario hanno dimostrato che siete battibili”.