Questa volta le imprese di gestione delle slot a vincita limitata alzano il tiro si rivolgono direttamente al premier Giuseppe Conte e al presidente Mattarella chiedendo interventi urgenti al fine di scongiurare il rischio chiusura per centinaia di aziende di settore.

Nei giorni normalmente dedicati a celebrare le festività natalizie insieme ai propri familiari, le imprese di gestione delle AWP hanno sottoscritto una petizione che è stata inviata a l premier oltre che al presidente della Camera e a quello del Senato.

Nella petizioni circolata in centinaia di copie si fa riferimento ai “ 5 aumenti del PREU sugli apparecchi da intrattenimento comma 6/a del 110 T.U.L.P.S. le così dette AWP (Amusement With Prize) o new slot , ben 4 volte in 12 mesi – 19,25% – 20,6,%, 20,95% , 21,6%, con una tassazione effettiva che aveva raggiunto oltre il 71,5%, e ora un nuovo aumento al 23,85% previsto dall’art.1 comma 732 del D.L. Bilancio che ha corretto il D.L. Fiscale , che era già alto al 23 % , raggiungerà una tassazione di oltre il 77%, visto che a PREU va aggiunto anche lo 0,8% per ADM e senza tener conto  degli ulteriori costi di connessione.

La relativa nuova diminuzione del pay out dal 68% al 65% , non avendo concluso il precedente cambio di percentuale dal 70% al 68% e non essendo stato concesso un periodo transitorio, come già lo scorso anno rendono impossibile la sopravvivenza delle imprese.

Gli operatori non comprendono “come sia stato concesso un regime transitorio e proroghe a determinate categorie per le nuove tassazioni, vedasi le cosi dette “sugar tax e plastic tax”,  ma si comprende benissimo come il loro slittamento abbia determinato l’ulteriore aggravio e sconsiderato aumento del PREU sulle AWP e una strana diminuzione del medesimo su un altro prodotto di gioco, ben più aggressivo come le VLT, dove il PREU  è stato abbassato dal 9% previsto dal D.L. Fiscale all’8,5% del D.L. Bilancio”.

Le richieste

Nella sottoscrizione si chiede di:

1.      Posticipare l’entrata in vigore dell’aumento del PREU e abbassamento del pay out di almeno 4 mesi.

2.      Bonus fiscale per l’ennesimo cambio apparecchi e riduzione dei tempi di ammortamento a massimo 2/3 anni visto l’ulteriore cambio macchine e per il futuro cambiamento delle già previste AWPR da remoto.

3.      Richiesta proroga al 31/03/2022 per le attuali AWP, onde poterne ammortizzare i costi del nuovo e ulteriore cambio macchina dovuto al nuovo  cambio di  percentuale di vincita  dal 68% al 65% e in attesa delle future AWPR e comunque non prima del rinnovo dell’attuale concessione .

4.      Revisione della normativa sulla distribuzione degli apparecchi e uniforme sul territorio nazionale distanze da luoghi sensibili e orari di funzionamento come esplicitato dall’accordo Stato – Regioni del 7 settembre 2017.

5.      Diversa applicazione elenco  RIES. Si sottolinea infatti che è stato trasformato in un nuovo registro in cui vengono inseriti operatori che prima non erano censiti ma nel frattempo aumentandone anche “l’esborso monetario in modo significativo da 150 euro a 500 euro come se non bastasse l’aumento del PREU. Quando entrerà in vigore il nuovo Registro, io gestore del gioco dovrei provvedere ad iscrivermi anche per l’anno 2020, indipendentemente dalla già avvenuta iscrizione al RIES, per lo stesso anno, secondo le vecchie modalità il che comporterà una doppia tassazione che non può essere applicato allo stesso soggetto per una causale identica. Se ne chiede la sola applicazione per l’anno 2020 a chi non è mai stato iscritto precedentemente al registro RIES e a chi è già iscritto al RIES posticipare la nuova iscrizione all’anno 2021”.

6.      Revisione della tassazione dall’introdotto ( di tipo lotteristico) al margine o cassetto, valutando la possibilità di attuare la tassazione sul  margine al 60% (ovvero differenza fra in e out) allo Stato e 5% ad enti locali o territoriali oltre che con pay out delle AWP di almeno all’85%.

7.      La modifica dell’art. 1 commi 727-730 del DL Bilancio in modo più consono alla realtà esistente per salvaguardare il comparto di noi gestori e proprietari degli apparecchi da gioco AWP che in dieci anni hanno versato oltre 35 miliardi  di PREU alle casse statali.

 

Si chiede inoltre che le istituzioni operino per garantire la tutela sociale, le entrate erariali, combattere l’offerta illegale e salvaguardare la salute dei cittadini tutelando la filiera del gioco legale, le imprese e i relativi dipendenti e o collaboratori, evitando  ogni ulteriore inasprimento della pressione fiscale con norme capestro a salvaguardia del gestore che opera nel settore con passione e volontà ogni giorno, osservando le leggi che lo Stato italiano ha dato dal 2004 e che ora il medesimo stato o meglio la compagine governativa attuale costringe a una assai probabile chiusura.