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(Jamma) “Dopo un anno di trattative siamo finalmente arrivati ad un’intesa importante e significativa sul gioco d’azzardo, la cui poca regolamentazione ha rovinato tante famiglie. Il risultato di oggi è ancor più importante perché si registra sia il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali sia perché a regime ci sarà una diminuzione del 50% delle sale gioco”. Così il vicepresidente vicario Anci, Roberto Pella al termine della Conferenza unificata.

“L’intesa – ha continuato Pella è la testimonianza di quanto si voglia incidere su questo delicato tema, che nel tempo ha recato un forte danno a chi lo pratica, alle loro famiglie e ai Comuni in termini di costi per i servizi sociali. Il ruolo centrale dei sindaci, che da oggi hanno potestà sia sugli orari delle sale gioco e relative interruzioni sia sulle distanze da punti sensibili, è stata ribadita. Il plauso è di tutti i sindaci – ha concluso Pella – che ora sperano e aspettano fiduciosi nei risultati”.
“Per la prima volta lo Stato, dopo anni di incremento del gioco per ragioni di cassa, fa un passo indietro e riduce del 50%, entro fine 2019, il numero delle sale da gioco. Data la correlazione strettissima tra capillarità dell’offerta e volume di gioco questo è un fatto di grande importanza”. Ha commentato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che oggi ha partecipato alla Conferenza unificata che ha dato il via libera al provvedimento che regolarizza il gioco d’azzardo.
“La qualificazione delle sale da gioco e la relativa tutela dei minori – ha aggiunto Gori – è un altro risultato importante. Moltissimi sono oggi i minori che giocano, ma da oggi l’ingresso sarà permesso solo tramite carta d’identità e tessera sanitaria. Certo non è la soluzione di tutti i problemi – ha concluso il sindaco di Bergamo –, ci ripromettiamo di intervenire quanto prima anche sul tema della pubblicità”. (ef)
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