In diretta dalla sala Conferenze Stampa a Montecitorio è stata presentata oggi la proposta di legge “Misure di semplificazione fiscale, sostegno all’economia reale e contrasto all’evasione fiscale” a firma Ruocco (M5S) e Gusmeroli (Lega). Un lavoro di squadra, hanno detto i due firmatari della proposta, la prima che vede la fattiva collaborazione dei due gruppi parlamentari. Si tratta infatti di una proposta a cui hanno lavorato tutti i membri della commissione Finanze aderenti M5S e Lega. 

La proposta all’articolo 25 disciplina disciplina la concessione di agevolazioni in favore dei soggetti esercenti attività commerciali ( ad esclusione di quelle di gioco pubblico) che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, siti nei territori di comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti.

La misura in questione prevede, come anticipato da Jamma ,  la copertura finanziaria attraverso l’aumento della tassazione sulla raccolta di slot e videolotterie, ovvero gli apparecchi da intrattenimento a vincita.

“Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente capo, valutati in 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019, si provvede mediante incremento della percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nella misura necessaria ad assicurare maggiori entrate nette pari a 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019.
“Le misure di questa proposta potrebbero trovare posto all’interno della manovra finanziaria- ha detto oggi in conferenza stampa il deputato della Lega Carlo Alberto Gusmeroli – quelle che non richiedono copertura sono misure di semplificazione, quelle che prevedono una copertura andranno concordate con il governo. Va però premesso che la proposta è già stato sottoposta all’attenzione dei sottosegretari proprio perchè concordata all’interno dei gruppi della Lega e M5S”.
La dichiarazione odierna, potrebbe trovare conferma nelle indiscrezioni cominciate a circolare in questi giorni circa la possibilità che il governo stia pensando ad un nuovo aumento del prelievo erariale sulle slot all’interno della manovra finanziaria.
Ma cosa prevede nello specifico il testo che a breve sarà incardinato alla Camera, proprio nella commissione presieduta dalla Ruocco?
Fisco più facile – Per ridurre gli oneri fiscali a carico dei contribuenti, i 36 articoli della proposta di legge aboliscono, innanzitutto, le comunicazioni relative alle “liquidazioni Iva in concomitanza con l’avvio a regime dell’obbligo di fatturazione elettronica tra operatori economici”. Parallelamente “l’adempimento comunicativo dell’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute”, il cosiddetto spesometro, “diventa a cadenza annuale”. Ma non è tutto. È fatto espresso divieto all’Amministrazione finanziaria “di chiedere ai contribuenti, in sede di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi, dati ed informazioni già in possesso della stessa”. Come “la certificazione unica ed il modello 770 dei sostituti d’imposta”. Viene poi ampliato il ricorso al modello F24 per i pagamenti, “con le conseguenti possibilità di compensazione”, allargando “le tipologie di tributi” che si possono versare con questo strumento. Come l’imposta sulle successioni e donazioni, l’imposta di registro, ipotecaria, catastale, delle tasse ipotecarie, dell’imposta di bollo, quella comunale sull’incremento di valore degli immobili e quella sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine, oltre ai tributi speciali e locali, incluse le tariffe per i servizi nonché dei relativi accessori, interessi e sanzioni, compresi gli oneri e le sanzioni dovuti per l’inosservanza della normativa catastale. E non finisce qui. I parlamentari di M5S e Lega puntano anche ad “introdurre il contraddittorio tra contribuente ed Ufficio finanziario come fase endoprocedimentale obbligatoria in tutti i procedimenti di controllo fiscale”. Contraddittorio, in altre parole, che dovrà instaurarsi “in via preventiva rispetto alla formazione dell’atto impositivo”. La proposta di legge stabilisce inoltre che “anche agli atti normativi in materia tributaria, creditizia e di giochi pubblici”, oggi esclusi, si applichino in futuro “le disposizioni in tema di compensazione degli oneri regolatori, informativi e amministrativi”.
Iva e sanzioni – Capitolo split payment. Ovvero la scissione dei pagamenti, attraverso la quale i fornitori della Pubblica amministrazione emettono fattura ma non incassano l’Iva, che la stessa Pa versa direttamente al Fisco. Il testo introduce, al riguardo, “in alternativa al rimedio del rimborso Iva in via prioritaria”, un meccanismo “simile al plafond” utilizzato dagli esportatori abituali. “Così da evitare l’addebito dell’Iva da parte dei fornitori, fino a concorrenza delle operazioni attive rientranti nell’ambito di applicazione della disciplina della scissione dei pagamenti”. Sanzioni attenuate, poi, “per l’utilizzo di assegni bancari e postali per importo pari o superiore a 1.000 euro sprovvisti dell’indicazione del beneficiario e della clausola di non trasferibilità”. Mentre vengono introdotti “limiti di pignorabilità sulle somme e crediti dovuti a qualsiasi titolo per l’attività svolta dalla persona fisica nell’esercizio della propria impresa, arte o professione”. La proposta M5S-Lega prevede inoltre “la riduzione dell’aliquota dell’Iva al 5 per cento su tutti i prodotti beni e servizi destinati alla prima infanzia, alla disabilità e alla non autosufficienza, non solo dell’età geriatrica”.
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