Una sospensione del versamento dell’imposta sugli intrattenimenti applicata agli apparecchi senza vincita in denaro? E’ l’ipotesi che si sta delinenando dopo la dichiarazione del ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli.

«La liquidità va garantita — ha detto il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, nel corso della trasmissione Circo Massimo su Radio Capital — e questo lo si fa con la sospensione dei pagamenti, di mutui, bollette, tributi. Dobbiamo ragionare su tutto il territorio nazionale». La sospensione delle tasse potrebbe valere già dalla prossima scadenza fiscale del 16 marzo: «Stiamo lavorando in questa direzione».

E’ prevista infatti per il 16 marzo prossimo la scadenza per il versamento dell’Imposta sugli Intrattenimeni e l’Iva sugli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro.

Si tratta di un adempimento a cui sono tenuti tutti quei soggetti che posseggono o gestiscono: gli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento meccanici ed elettromeccanici (ad esempio, biliardi, flipper, calcio balilla, biliardini, ecc.);
gli apparecchi elettromeccanici con vincite di piccola oggettistica o senza premi.

L’imposta viene determinata attraverso dei coefficienti forfetari determinati secondo le disposizioni del D.P.R. 640/1972 ai quali si applica l’aliquota dell’8%. Coefficenti il cui importo risulta confermato rispetto allo scorso anno.

A pochi giorni dalla scadenza già calendarizzata dall’Agenzia delle Entrate gi operatori chiedevano un intervento del Mef affinchè intervenga con una misura di ‘ristoro’ alle imprese del comparto che in questi giorni hanno visto azzerato il loro incasso in conseguenza ai provvedimenti di chiusura imposti dall’emergenza Coronavirus.