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(Jamma) – “Ogni anno gli italiani bruciano letteralmente miliardi di euro nel gioco. Nel corso del tempo il dato è cresciuto, di anno in anno: 84,5 miliardi nel 2014, 88 miliardi nel 2015, 96 miliardi nel 2016. Dal 2005 al 2014 la raccolta dei giochi di Stato è cresciuta del 191%, mentre i costi economico-sociali e sanitari sono aumentati e il giro d’affari della criminalità è dilagato.

Nel piano di contrasto e cura del gioco patologico, nella legge di stabilità 2015/2016 sono stati stanziati 50 milioni di euro (1 milione e 100 mila euro all’Abruzzo); ma il nostro Governo è il vero caso patologico, perché solo un anno dopo, nella legge di stabilità approvata in Commissione Finanze, un emendamento dei deputati Pd Sanga e Fragomeli ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di rilasciare nulla osta per nuove slot-machine”.

Così in una nota Emanuela Papola, candidata del Movimento 5 Stelle in Senato sul collegio uninominale L’Aquila/Teramo. Che ricorda “il regalo di oltre 90 miliardi di tasse, accumulate nel tempo, non pagate. Il bottino è appetitoso e giustifica anche l’apparente lotta al gioco che molte aziende del settore, come concessionarie dello Stato, attuano con campagne del tipo ‘gioca responsabile’ o ‘gioca il giusto’. È chiaro che una persona affetta da ludopatia non può farcela da sola, le dipendenze sono sempre sintomo di un malessere”.

“L’Abruzzo – sottolinea Papola – è primo in Italia per puntate pro capite: 1.500 euro l’anno. La provincia dell’Aquila è quella con il numero più elevato di slot machine in Italia: una ogni 83 abitanti. Quasi mille i giocatori aquilani che nel 2017 hanno chiesto aiuto nelle strutture cittadine che offrono sostegno. Mentre la ludopatia si diffonde sempre più tra giovani e adolescenti, nella nostra città si moltiplicano le sale slot. Nel 2009 il Governo Berlusconi, nel decreto Abruzzo, ha incentivato il gioco, con l’illusione chi i proventi fossero destinati alla ricostruzione dell’Aquila (soldi fra l’altro mai visti). Se chi governa continua a dare la possibilità di incrementare questo dato, vuol dire che in realtà la salute dei cittadini non è prioritaria. Il Movimento 5 stelle ha dimostrato concretamente di aver intrapreso una battaglia nei confronti del gioco d’azzardo”.

In Emilia Romagna, M5S ha proposto un premio per accedere ai fondi regionali per i commercianti che hanno il marchio Slot freE-R. “Tutti gli iscritti a Rousseau, la nostra piattaforma, hanno proposto e votato delle priorità per contrastare il gioco d’azzardo: divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni così si frena l’azzardo on line, si libera la stampa e si smette di allettare nuove vittime, trasparenza finanziaria per le società dell’azzardo; contrasto all’infiltrazione malavitosa e al conflitto di interessi; divieto di finanziamento alla politica, l’abolizione dei concessionari, che incassano centinaia di milioni l’anno senza garantire la legalità e sono in conflitto con le finalità dello stato. Come MoVimento 5 stelle condanniamo la politica attuata da tutti i governi precedenti che hanno anteposto l’interesse di ‘fare cassa’ con l’incentivazione del gioco d’azzardo a discapito della salvaguardia della salute dei cittadini” ha concluso Papola.

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