In vista della riunione di oggi Governo-Regioni alle 17 sulle misure da prendere per contrastare la pandemia nel corso del periodo natalizio, il presidente della regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, spiega che “se il Governo deciderà la zona rossa per tutta Italia a Natale necessariamente ci adegueremo, però ritengo che sia un’ingiustizia, è ingiusto cambiare le regole in modo ulteriormente restrittivo anche là dove se ne potrebbe fare a meno”.
“Si potrebbe dare un po’ di fiato – aggiunge Toti – a qualcuno che si vorrebbe incontrare a Natale dopo un anno difficile e a qualche impresa che magari è sull’orlo del fallimento”.
Intanto si parla per tutt’Italia di introdurre la zona rossa dalla Vigilia alla Befana o al 3 gennaio, o solo nei giorni festivi e prefestivi.
Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, evidenzia il problema dei ristori: “noi Regioni abbiamo detto che se il Governo ritiene indispensabile procedere a nuove chiusure, a queste devono rispondere dei risarcimenti, non parlo neanche di ristori; risarcimenti totali per questo periodo”.
“L’alternativa, lo voglio dire con chiarezza, – aggiunge Fedriga – è che molte attività non riapriranno più. Vuol dire che noi avremo una platea di persone, di attività produttive, professionisti che non pagheranno più le tasse perché non avranno più la propria attività. Anche questo vuol dire saldo di finanza pubblica. Su questo è necessario intervenire. La Germania non ha detto semplicemente: chiudiamo. Ha riunito con anticipo tutti i lander e insieme con la cancelliera hanno deciso le misure da fare, hanno messo le risorse necessarie per pagare i risarcimenti a tutte le categorie colpite”.
“Il sistema con tre aree di rischio – afferma Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni – ha permesso di arrestare la crescita dei contagi, in maniera però non sufficiente, in particolare in alcune regioni. Se si decide di restringere ulteriormente, gli operatori economici non possono essere lasciati soli. A un ristoratore cui chiedi di tenere abbassata la serranda devi arrivare subito a ristori adeguati. Tutelare la salute è un vantaggio di tutti, il prezzo non può essere un carico solo di alcune categorie”.
Nuova ordinanza che adotta il presidente del Veneto, Luca Zaia, in attesa che ci sia un provvedimento del Governo, che prevede la “chiusura dei confini comunali dopo le 14 dal 19 dicembre fino al 6 gennaio”.
Infine il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen annuncia che in Ue le vaccinazioni contro il covid-19 cominceranno il prossimo 27 dicembre.