“Così come già si sono espressi altri Comuni della nostra Provincia anche Ornavasso (VB) dice no al mantenimento delle vecchie e a nuove sale slot vicino ad ospedali e scuole. Anche Verbania e Domodossola, tra l’altro con i voti favorevoli degli stessi consiglieri leghisti in dissenso con i propri vertici regionali, si sono espressi contro l’ipotesi della liberalizzazione”. Portavoce della netta presa di posizione dell’amministrazione contro la modifica della Legge Regionale del 2016 proposta dalla Lega è il consigliere e prosindaco della frazione di Migiandone, Marco Kregar.

“Per quanto riguarda il nostro Comune -sottolinea Kregar attraverso i social – i risultati della attuale normativa sono sostanziali, di fatto si è ridotto di più del 40% l’importo delle somme giocate in paese, altrettanto non si può dire per la gran parte dei Comuni che non si sono dotati di un regolamento contro la ludopatia”.

“La ludopatia cosi come riconosciuto dalla organizzazione mondiale della sanità è una vera e propria patologia che compromette la salute psichica e fisica delle persone colpite, l’impoverimento dei malati patologici e delle loro famiglie e il rischio di divenire vittime di usurai e estorsori, e le sale slot le possono comunque aprire in altre zone, ma lontano da scuole, ospedali ed altri luoghi sensibili. Anche la società Tossicodipendenze ha assunto una posizione molto netta precisando che un ritorno alla situazione prima della legge avrebbe un impatto disastroso”.

“Questo il commento del dottor Paolo Jarre, della Società italiana tossicodipendenze: «La legge piemontese intende prevenire il gioco patologico e gli effetti reali si potranno misurare in lustri, non certo in pochi mesi. Oltre la metà dei giocatori in carico alle Asl nel 2018 dichiara di aver tratto vantaggio dal non trovasi più la slot accesa nel bar sotto casa, come riportato dall’Osservatorio sulle dipendenze»”.