Cassa integrazione fino a giugno per tutti e fino a ottobre per le piccole imprese che attualmente non hanno la tutela della cig ordinaria. Lo ha detto il ministro del lavoro, Andrea Orlando (nella foto). Il ministro ha spiegato che la cig per i lavoratori che non hanno la cig ordinaria finirà quando gli ammortizzatori sociali saranno estesi a tutti: un lavoro che il ministero porta avanti con le parti sociali e pensa di concludere entro ottobre. “Nessuno verrà lasciato solo ma accompagnato nella perdita di un lavoro ad uno nuovo”, ha detto.

“Servirà, contestualmente con le nuove misure restrittive, accelerare per avere interventi decisi tanto sui congedi parentali quanto sui ristori. Il governo sta lavorando in questa direzione e nel decreto Sostegno, ad esempio, ci saranno anche le risorse per i congedi parentali, che saranno retroattivi”. Lo ha detto il ministro Gelmini, secondo quanto si apprende, condividendo le preoccupazioni espresse da alcuni governatori, da Bonaccini a Tesei, da Zaia a Emiliano, fino al vice presidente della Campania Bonavitacola.

“Dal Consiglio dei ministri via libera immediato alle risorse per finanziare i congedi parentali. Questa mattina i presidenti di Regione avevano chiesto al governo contestualità tra nuove restrizioni e aiuti alle famiglie. Il Cdm ha dato loro una risposta precisa e immediata”. Lo ha scritto in seguito su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

Per i congedi parentali, a partire dal primo gennaio, ci saranno 290 milioni. E’ quanto emerge da fonti di governo. La norma – su proposta della ministra Elena Bonetti – sarebbe stata approvata nel Consiglio dei ministri in corso a Palazzo Chigi, nell’ambito del nuovo decreto Covid.