“In merito al problema delle scommesse nel dilettantismo serve un atto di responsabilità non da parte nostra ma da parte del Governo italiano. Basta scegliere il tipo di politica che si vuole portare avanti, sapendo comunque che il mondo delle scommesse non è legato al mercato italiano, ma ad un mondo che riguarda soprattutto quello asiatico e non credo che noi possiamo comunque disciplinarlo attraverso una legge del nostro Stato”.

Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in audizione in Commissione Cultura della Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione.