“Il Regolamento No-slot che la nostra amministrazione ha approvato serve anche a combattere fenomeni di gravi illegalità come questi”, scrive la consigliera del M5S Sara Seccia in una post su Fb a proposito della operazione Jackpot che ha visto l’arresto di 38 persone ritenute facenti parte di una organizzazione riconducibile ad un ex boss della Magliana .

“Qualche frase ‘spot’ può forse aiutare a riflettere:
– Il “consiglio” di installare altri tipi di totem e slot al posto di quelli legali.
– Distogliere denaro dal circuito legale per convogliarlo in altri “luoghi”, guadagnarci e riciclare.
Viene spesso detto: “Limitando il gioco legale si favorisce quello illegale” (ed è successo esattamente il contrario)”, conclude Seccia.

Sinceramente non si capisce cosa la consigliera nonchè prima firmataria del regolamento approvato dalla città di Roma, voglia intedendere. E’ chiaro infatti che le presunte offerte a cui fanno riferimento gli inquirenti sono evidentemente in concorrenza con il mercato legale.