A Occhiobello (RO) tra le attività completamente chiuse anche quelle del settore sale giochi che nel territorio comunale sono numerose. “Non è cambiato nulla per il nostro settore – spiega amareggiato Sandro Colombani, direttore generale Ll Giochi-. Eravamo e siamo sospesi oramai da oltre 200 giorni. La cassa integrazione è ferma al 27 dicembre 2020 e nessuno ne parla. I ristori sono pochi e non per tutti. Tante attività hanno già chiuso e molte altre non riapriranno più. Il gioco illegale la sta facendo da padrone, ci sono sequestri giornalieri in tutta Italia. Nonostante l’adeguamento ai protocolli di sicurezza in ambienti di rilevanti dimensioni con una rotazione a bassa presenza, siamo chiusi. Stiamo battagliando su tutti i fronti con accanto la nostra associazione AsTro di cui siamo consiglieri regionali che ci rappresenta in tutti i tavoli istituzionali. Noi non molliamo di un millimetro -conclude Colombani- abbiamo la responsabilità di oltre 80 famiglie. Siamo tra le prime aziende di gioco della nostra regione. Ci faremo trovare pronti”. E’ quanto si legge su Il Resto del Carlino – Ferrara.