Circa 24 miliardi. E’ la cifra che, secondo quanto annunciato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, riferibile allo scostamento di bilancio allo studio del Governo in vista nuovo decreto Ristori.

L’emergenza sanitaria non sembra attenuarsi, e di conseguenza delle misure restrittive – non ultimo la proroga della chiusura di molte attività imprenditoriali, nel nuovo Dpcm del 15 gennaio – rendono, infatti, sempre più urgenti nuovi sostegni economici al tessuto produttivo.

Nel nuovo provvedimento che verrà portato in settimana in Consiglio dei ministri, non ci saranno solo i ristori. Come ha annunciato il ministro del lavoro Nunzia Catalfo – arriverà anche il rifinanziamento della cig e ulteriori misure per lavoratori e imprese.

“Vanno approvati subito ristori per autonomi, imprenditori, commercianti e tutti quelli che hanno avuto un notevole calo del fatturato a causa del covid” e questo “lo dobbiamo fare con il prossimo scostamento di bilancio”, afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio.

L’obiettivo – sottolinea il viceministro dell’Economia Laura Castelli – è “accelerare e chiudere entro fine mese, per dare un nuovo sostegno alle imprese”.

Nel frattempo lAgenzia delle Entrate ha fatto sapere che sono stati inviati tutti i bonifici automatici per i ristori previsti dal “Decreto Natale”. Si tratta di oltre 628 milioni di euro che arriveranno direttamente sul conto corrente dei titolari di partita Iva interessati dalle restrizioni dirette a contenere l’emergenza sanitaria da Covid-19 durante le festività natalizie. Complessivamente, con l’ultima tranche di 628 milioni di euro, i contributi erogati dall’Agenzia delle Entrate hanno superato quota 10 miliardi e raggiungono quota 3,3 milioni i bonifici accreditati in automatico dall’agenzia sui conti correnti dei beneficiari in base ai decreti “Rilancio”, “Agosto”, “Ristori da uno a quater” e “Natale”. E i ristori, assicura Castelli, non si sono conclusi. “Continueremo a destinarli – afferma il viceministro – fino a quando ci saranno chiusure obbligate. E vogliamo anche intervenire dando un ristoro a chi non è stato costretto a chiudere ma, comunque, in questo passato 2020 ha registrato forti perdite”.