“Il protocollo di regolamentazione e contrasto al Covid-19 rende il casinò un luogo sicuro, per questo motivo va riaperto il prima possibile, non sono accettabili condizionamenti politici che non hanno nulla a che vedere con la situazione sanitaria. Tra l’altro le case da gioco, grazie all’efficace controllo pubblico, risultano da sempre presidio di legalità anche nel contrasto alle ludopatie e al gioco illegale”. Così il funzionario Slc Cgil Venezia, Matteo Matteuzzi, in merito al nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio e che potrebbe confermare la chiusura dei casinò, tra cui quello di Venezia.

“600 lavoratori, cui si aggiunge l’indotto, attendono risposte concrete, diversamente sarebbe a rischio la tenuta aziendale con le conseguenti e drammatiche ricadute sociali. I ristori al momento sono stati del tutto insufficienti” ha aggiunto, dicendosi favorevole all’ultimo appello dei due consiglieri regionali del Pd, Zottis e Montanariello: “Le loo dichiarazioni vanno in questa direzione, il Governo agisca di conseguenza non appena la situazione lo permetterà”.