“Nel DPCM non appare equilibrato il concetto secondo il quale le sale bingo e da gioco possono restare aperte, mentre congressi sindacali, associativi, religiosi, oppure convegni culturali e sociali, magari corsi di formazione professionale etc., non si possono realizzare”.

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Lo ha detto Donato Fioriti, presidente dell’associazione consumatori “Contribuenti Abruzzo”. “Davvero il gioco – prosegue Fioriti – ha più importanza ed è degno di maggior tutela rispetto alla cultura, ai congressi, ai convegni? Davvero l’indotto economico che crea il mondo congressista e convegnistico è tanto inferiore a quello delle case da gioco, dove forse qualche famiglia o qualche pensionato rischia pure di depauperare il proprio reddito in modo preoccupante?”.