Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto contenente i provvedimenti per la frequenza scolastica e il green pass.

“I provvedimenti di oggi vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese”, ha detto il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, aprendo il Consiglio dei ministri sulle nuove misure anti Covid.

Anche nelle zone rosse varranno per i vaccinati con dose booster le regole di zone bianche, gialle e arancioni e quindi per loro non scatterà il lockdown. Di fatto, spiegano fonti governative, per i vaccinati non dovrebbero esserci più distinzioni tra i colori delle regioni.

Il decreto entrerà in vigore nelle prossime ore per essere operativo per lunedì 7 febbraio. Confcommercio riporta in dettaglio le nuove disposizioni.

NIENTE PIÙ DIVIETI PER VACCINATI – Modificate le restrizioni in zona rossa. Le fasce di colore rimarranno, ma anche nelle Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale, come già avviene di fatto in zona gialla e arancione. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax.

GREEN PASS SENZA LIMITI – Per chi ha completato il ciclo vaccinale e anche chi si è contagiato ed è guarito dopo essersi vaccinato, il pass avrà validità “senza necessità di ulteriori dosi di richiamo”. Dunque, illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà sei mesi.

TURISTI IN HOTEL E RISTORANTI CON IL GREEN PASS BASE – Gli stranieri vaccinati e guariti da meno di sei mesi potrà alloggiare con il green pass base in hotel o mangiare al ristorante o accedere a tutte quelle attività per le quali è previsto il pass rafforzato, che all’estero non esiste Chi invece ha un certificato di guarigione o vaccinale da più di sei mesi – compresi quelli ottenuti con Sputnik o con altri vaccini non autorizzati dall’Italia – dovrà mostrare l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 se molecolare. Il tampone non è obbligatorio se si è guariti dopo aver completato il ciclo di vaccinazione.

SCUOLA – dimezzata la durata della Dad, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione. La differenza è dunque che negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso come avviene oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie, così come per la fascia 0-6 anni, dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Chi resta in classe e ha più di sei anni dovrà utilizzare le mascherine FFp2 mentre nei nidi, dove per i bimbi non c’è obbligo di dispositivi di protezione, a usare le Ffp2 saranno solo i docenti. Il decreto introduce un’ulteriore novità, i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari. Fino a quattro casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”. Se quest’ultimo dovesse dare esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.

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