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(Jamma) – Non solo è stata la prima regione a recepirli, ma per ora è, assieme al Veneto, la sola in cui i nuovi Livelli essenziali di assistenza sono effettivamente disponibili per i cittadini, a un mese dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

All’Emilia-Romagna va un duplice primato, che si traduce nella possibilità di avere più trattamenti, cure, visite ed esami riconosciuti dal servizio sanitario, gratuitamente o pagando un ticket.

“Siamo davvero orgogliosi di essere stati i primi a partire con i nuovi Lea, trasferendo in tempi rapidi sul territorio quanto prevede il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Un risultato che abbiamo ottenuto perché in Emilia-Romagna abbiamo un altissimo livello di competenze, strutture e tecnologie, ma anche perché ci siamo mossi subito e bene dal punto di vista organizzativo. Non era scontato riuscire a farlo così velocemente, come dimostra il fatto che in tutte le altre regioni, ad esclusione del Veneto, il decreto ministeriale non è ancora stato recepito. Un altro motivo di grande soddisfazione- aggiunge Venturi-  è che attraverso i nuovi Livelli essenziali di assistenza vengono estesi a tutto il Paese trattamenti e cure che da noi sono già garantiti da tempo. Merito anche dei nostri professionisti, che in questi anni ci hanno consentito di anticipare, in buona parte, i nuovi Lea. E ora, grazie alla disponibilità dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta che ci aiuteranno nella somministrazione dei nuovi vaccini, compiamo un altro, importante passo per rafforzare la prevenzione e la tutela della salute”.

Dai vaccini alla cura dell’endometriosi, dal trattamento dell’autismo all’ampliamento delle malattie rare, con relative esenzioni, fino al miglioramento della qualità dell’assistenza grazie a dispositivi tecnologicamente avanzati, come gli ausili informatici e di comunicazione per persone con gravissime disabilità. Numerosi sono gli esami e le cure che possono essere effettuati attraverso il servizio sanitario regionale.

All’interno dei nuovi Lea figura una lunga serie di cure e prestazioni già assicurate dal Servizio sanitario regionale, gratuitamente o pagando un ticket: dal vaccino contro il meningococco ACWY nel secondo anno di vita, negli adolescenti e nelle persone più a rischio, ai controlli garantiti nel corso della gravidanza fisiologica; dalle visite e dagli esami previsti per la procreazione medicalmente assistita, sia eterologa che omologa, alle cure odontoiatriche per chi è affetto da patologie invalidanti o è in difficoltà economica, ai trattamenti di adroterapia per la cura dei tumori. Poi, prestazioni di genetica medica, le cure medico-farmacologiche, psico-sociali, assistenziali ed educative per le persone con dipendenza da gioco d’azzardo, l’ampliamento dello screening neonatale per la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva delle malattie metaboliche ereditarie, lo screening audiologico per favorire la migliore cura possibile del deficit uditivo nei neonati.

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