“’Auspichiamo che gli uffici legali del Consiglio dei Ministri, la Corte Costituzionale e il TAR spazzino via questa legge scellerata e incostituzionale. Non è finita. Ci vediamo di nuovo qui’. Ecco le ultime parole che ho pronunciato in Aula dopo aver presentato centinaia di migliaia di emendamenti per varie settimane di sedute di Consiglio. Non è ancora finito agosto e il castello di sabbia del ‘riparti Slot’ ha già conosciuto da vicino la prima ‘ondata’ da parte del Ministero dell’Interno. Non sarà la prima, altre ne arriveranno. Staremo a vedere se la Giunta aspetterà l’impugnativa del Governo o guarderà le altre cannonate che arriveranno al resto della Legge. Certo sarà divertente vedere Marrone – che cura gli affari legali per la Giunta – salire sulle barricate per una Legge che non ha nemmeno votato”. Così Marco Grimaldi, capogruppo Liberi Uguali Verdi.

Diego Sarno (PD): “L’avevamo detto in aula e sui media, i Sindaci avevano mandato una nota ufficiale. Ma la destra ha continuato: ed ecco i primi disastri! Questo è uno dei primi conflitti tra Stato e Regione, ma non sarà l’ultimo”.

Sarah Disabato (M5S): “La nuova legge sul gioco d’azzardo, fortemente voluta dalla Lega in Piemonte, tornerà presto in Consiglio regionale. Il Ministero dell’Interno ha contestato alcune parti presenti nel testo in quanto disciplinano materie non di competenza regionale ma dello Stato. Il centrodestra dovrà apportare le modifiche richieste se vorrà evitare l’impugnativa da parte del Governo e per farlo dovrà passare dal voto in Consiglio. Riporteremo in aula tutte le ragioni che ci hanno spinto ad opporci dal primo istante a questa norma che ha cancellato tutto quello che di buono è stato fatto con la L.r. 9/2016 in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico. La riduzione delle distanze dai luoghi sensibili e la cancellazione di alcuni di essi, l’eliminazione del potere dei sindaci di emettere specifiche ordinanze anti gioco, la riduzione degli orari per lo spegnimento delle slot: queste sono solo alcune delle modifiche dannose apportate a luglio dalla Giunta Cirio. La salute dei cittadini viene prima di tutto e il centrodestra ha la dovere di correggere il tiro”.