“E’ entrata in vigore il 4 marzo, giorno successivo alla pubblicazione sul bollettino ufficiale della regione Campania, la legge regionale n. 2 recante Diposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari.

Il Consiglio regionale ha approvato un nuovo testo, scaturito dall’accorpamento di ben sette proposte di legge presentate da vari consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. In Campania dunque, a differenza di quanto accaduto, ed accade ancora, in altre regioni dove si procede con modifiche, rattoppi e raffazzonamenti di precedenti leggi, è stato approvato un nuovo testo di legge, abrogando al contempo le norme preesistenti. La legge n. 2 si compone di 25 articoli, all’interno dei quali si riscontrano tutta una serie interessante di elementi, alcuni dei quali meritano di essere sottolineati”. Così in una nota Domenico Faggiani, delegato dell’ANCI Lazio e membro Osservatorio regionale sul fenomeno GAP.

“Intanto, nel primo articolo, si precisa la volontà di dare attuazione agli indirizzi contenuti nelle intese raggiunte in sede di Conferenza Unificata nell’anno 2017. Un’affermazione importante perché in altre regioni, dopo l’intesa raggiunta in Conferenza Unificata, sono state invece imboccate strade diverse che, di fatto, non hanno consentito di dare seguito ai contenuti dell’intesa stessa. Una novità di rilievo è presente nel successivo articolo 2, dove vengono elencati i Soggetti attuatori. La norma prevede che debbano concorrere alla realizzazione delle finalità stabilite dalla Regione, oltre alle Asl, altri soggetti tra i quali: gli enti locali, gli istituti scolastici, i soggetti del terzo settore e gli enti accreditati per i servizi nell’area delle dipendenze, le associazioni di tutela dei diritti di consumatori e utenti, le comunità e i servizi territoriali di accoglienza per persone con problemi di dipendenza patologica ed anche le associazioni di categoria dei concessionari e degli esercenti autorizzati alla raccolta dei giochi regolamentati.

Il coinvolgimento dei concessionari e degli esercenti costituisce una novità importante, che trova poi riscontro anche nella composizione dell’Osservatorio regionale sul disturbo da gioco d’azzardo previsto dall’articolo 5. Tra i componenti dell’Osservatorio, infatti, sono previsti tre rappresentanti dei concessionari e degli operatori del gioco pubblico. Se una osservazione si può fare, vista l’ampia rappresentatività dell’Osservatorio, è che sarebbe stato opportuno prevedere anche la presenza di un rappresentante dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Rilevante l’importanza attribuita sia alla conoscenza, informazione, formazione e aggiornamento degli operatori del settore, che alla formazione, educazione ad una corretta concezione della cultura ludica, informazione sull’uso responsabile del danaro e sulle conseguenze indotte dal gioco con vincite in denaro, da indirizzare in particolar modo verso i giovani. Per i gestori di esercizi con offerta di gioco con vincita in denaro viene prevista un’attività obbligatoria di formazione ed anche un adeguato sistema sanzionatorio in caso di inadempienza.

Riguardo ai giovani, la legge prevede la stipula di accordi e protocolli d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale al fine di introdurre nelle scuole delle campagne di informazione e di sensibilizzazione ed ulteriori iniziative didattiche, al fine di rappresentare agli studenti i potenziali rischi connessi al gioco d’azzardo, sia fisico che on line. Vi sarebbero diversi altri aspetti della legge da mettere in evidenza, sui quali magari si avrà modo di tornare in futuro. Tra questi sicuramente l’articolo 13 contenente Limitazioni all’esercizio del gioco per la prevenzione del DGA. La Regione si affida al distanziometro, ma con criteri ragionevoli, e provvede anche a fornire indicazioni sugli orari che, seppure non perfettamente in linea con la circolare del ministero dell’Interno, tuttavia consentono almeno di avere una omogeneità nel territorio regionale.

Un’ultima annotazione. L’articolo 3 contiene le Definizioni, un elenco abbastanza chiaro e preciso. Può sembrare una cosa superflua, ma così non è. Premettere definizioni precise è molto importante al fine di evitare poi dubbi, con conseguenti controversie e contenzioso. Diverse sono le regioni che dovrebbero prendere esempio”.