“Non scarichiamo nulla sui Comuni. L’impianto della legge non cambia. Non ci sono ripensamenti, retromarce o ammorbidimenti rispetto ad una posizione che è quella di contrarietà al gioco d’azzardo. Nulla viene messo in discussione rispetto alla legge che dice chiaramente che sale per il gioco d’azzardo che si trovano a meno di 500 metri da un luogo sensibile devono chiudere o in alternativa spostarsi”.

L’assessore regionale al commercio e turismo Andrea Corsini interviene nella polemica a dir poco infuocata accesasi dopo che la Regione ha concesso una moratoria (a discrezione dei Comuni) fino ad altri sei mesi per le attività per il gioco d’azzardo lecito che decidono di trasferirsi lontano dai luoghi sensibili.

”I Comuni che protestano, se ritengono che non ci siano valide motivazione per concedere la proroga, non hanno da fare altro che non concederla” ha aggiunto l’assessore.

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