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(Jamma) – «Sappiamo che c’è una ricerca di spazi da parte di gestori di case da gioco, che offrono anche degli affitti allettanti, ma pur rispettando la libertà imprenditoriale, è una mia preoccupazione far presente che il nostro Comune ha un regolamento piuttosto ferreo in materia. Il Consiglio comunale del 2012 approvò all’unanimità una serie di regole su queste specifiche attività».

E’ quanto spiega il sindaco di Nove, Chiara Luisetto, in una comunicazione fatta pervenire a proprietari di immobili, con possibili usi commerciali, oltre che alle associazioni di categoria. Nella lettera sono spiegati i vari punti cardine del regolamento, tra questi il rispetto della distanza di 250 metri da scuole, luoghi di culto, ritrovi abituale e di aggregazione giovanile, compresi gli impianti sportivi e i parchi, le case di cura.

«Il mio è un appello, nella consapevolezza che il dilagare della ludopatia ha distrutto delle famiglie. Abbiamo voluto far conoscere ai proprietari di immobili a uso commerciale, le possibili situazioni che vanno a toccare chi è già fragile o in situazioni economiche non facili – conclude il sindaco di Nove –. Con i nostri servizi sociali stiamo seguendo alcuni casi, ma spesso queste realtà faticano a venire alla luce».

Il sindaco ha inviato la lettera anche all’associazione commercianti ed esercenti locali, il presidente Marino Abriani. «Si tratta di una problematica ormai di evidenza quotidiana, in crescita nei bacini delle varie aziende sanitarie – spiega Abriani -. Come Confcommercio ci siamo impegnati nel sensibilizzare i nostri associati nel monitorare gli eccessi delle clientela. Nel rispetto di norme e regolamenti confidiamo in un atteggiamento responsabile e civile delle attività del settore. È essenziale operare in un contesto professionale – conclude Abriani -, nel rapporto con i clienti, evitando situazioni limite che sfociano in problemi familiari e sanitari».

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