La Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza sarà approvata formalmente dal Consiglio dei Ministri durante questo lunedì sera. L’annuncio arriva dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenuto ai microfoni di Rainews 24. “Disegna un Paese colpito ma che ha saputo reagire e rispondere bene meglio di quanto molti avevano previsto”, ha aggiunto Gualtieri.

Nella Nadef sarà confermata la caduta “pesante” del Pil al -9% per il 2020, ma Gualtieri sottolinea che si tratta di un risultato “migliore di quanto previsto questa estate da molti istituti. Questo perché c’è stato un forte rimbalzo“.

Forte contrazione delle entrate dai giochi

“Nel 2020 le imposte indirette scenderanno dell’11,5 per cento-  si legge nel testo del documento- . Tra le contrazioni più significative si evidenziano quelle registrate dall’IVA sugli scambi interni, per effetto del calo dei consumi; dalle entrate da giochi per effetto della sospensione delle attività durante il periodo di lockdown; e dall’imposta di registro a causa dei cali osservati nelle compravendite immobiliari. Nel 2021, si prevede un rimbalzo del 10,9 per cento mentre nel biennio successivo si ipotizza un ritmo di crescita media annua di circa il 2,6 per cento. L’andamento non sconta più, come già chiarito, gli aumenti IVA e accise, i quali sono stati definitivamente cancellati dalla legislazione vigente. Nonostante ciò, il rapporto del gettito tributario/PIL atteso nel 2021 e 2022 (rispettivamente 29,5 e 29,2 per cento) risulta più elevato rispettoalla previsione della NADEF 2019 (rispettivamente 29,3 e 29 per cento), confermando una certa resilienza delle entrate tributarie alla crisi sanitaria ed economico-sociale in atto”.