“Chi ci governa non è lo specchio di chi lo vota: ma in realtà è molto più cretino di lui”. Così Nicola Porro (nella foto) parlando della norma prevista dalla legge regionale del Lazio che impone, con effetto retroattivo, il rispetto della distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili a tutti gli esercizi di gioco legale.

Nel corso de Una Zanzara nella Zuppa, Giuseppe Cruciani e Nicola Porro hanno letto i giornali a modo loro in una due giorni dedicata alla ripartenza. Alla presenza di Cruciani, Porro ha sottolineato l’assurdità di una norma che affida al rispetto delle distanze il contrasto alla dipendenza da gioco.

“Noi abbiamo deciso di vietare le slot machine senza vietare le slot machine. E’ quanto succederà nel Lazio quando entrerà in vigore, dal 28 agosto, la norma regionale. Questo – ha sottolineato Porro – metterà in crisi 12.000 posti di lavoro. Se tu chiudi il gioco legale e proibisci apri al gioco illegale, e quello che è successo durante il lockdown lo dimostra chiaramente”.

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