L’ordinanza del governatore De Luca è arrivata questa mattina sul tavolo del sindaco di Napoli De Magistris, che non è però d’accordo sulle chiusure. “La politica non c’entra, chiudere ristoranti e pizzerie alle 23 non ha nulla a che vedere con la movida e a Napoli l’aumento dei contagi non è avvenuto per questo, ma dal ‘liberi tutti’ durante le vacanze”. De Magistris ha anche detto che si tratta di scelte non democratiche. Alla domanda del conduttore di Sky, Paolo Poggio, sul perché di questa affermazione, De Magistris ha risposto che “dopo tanti mesi non si è fatto nulla per la tutela sanitaria dei napoletani, si scarica la responsabilità su ragazzi e ristoratori mentre sul piano sanitario non si è fatto nulla. Non è democratico non coinvolgere le amministrazioni locali” e altri soggetti coinvolti. E incalza: “De Luca ha il diritto di agire ma anche doveri. Nasconde i dati, non ci dicono quali sono i numeri” della pandemia in Campania, afferma. “Bisognerebbe coinvolgere le categorie professionali, o con queste ordinanze consegneremo le pizzerie, gli esercizi commerciali alla camorra e alla mafia”.