“Tra i collegati in materia fiscale e di incentivazione economica menzionati dalla NADEF a completamento della manovra di bilancio si segnalano i seguenti: (…) DDL recante riordino del settore dei giochi”. E’ quanto si legge nel dossier della nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2019.

In particolare, la Nota segnala che “le previsioni aggiornate delle entrate tributarie e contributive – che rappresentano la quota più rilevante delle entrate complessive – evidenziano un andamento crescente dell’1,3 per cento nel 2019 (747,8 miliardi rispetto a 738,6 miliardi nel 2018) e, in media, del 2,7 all’anno nel triennio 2020-2022. Tale andamento è sostenuto prevalentemente dalle imposte indirette, che segnano un aumento di circa il 9,9 per cento nel 2020 e del 2,7 per cento in media nei rimanenti anni. Tale dinamica, spiega la Nota, è legata, da un lato, al fatto che lo scenario a legislazione vigente sconta l’entrata in vigore degli aumenti automatici dell’IVA e delle accise insieme agli altri interventi in campo fiscale introdotti dalla legge di bilancio 2019 (che hanno riguardato, tra l’altro, l’obbligo della trasmissione elettronica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, la definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti, e l’inasprimento dei prelievi sui giochi e tabacchi). Dall’altro, l’andamento tendenziale delle imposte indirette beneficia della maggior crescita economica attesa”.

Prosegue la Nota “l’attività dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli si è sviluppata secondo le linee per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2018-2020, definiti con l’Atto di indirizzo emanato in data 5 dicembre 2017 dal Ministro dell’economia e delle finanze, attraverso un più incisivo orientamento volto a ridurre l’onerosità degli adempimenti, rafforzare le iniziative di confronto e collaborazione con le diverse categorie di operatori economici e/o contribuenti. In particolare nella sua funzione di amministrazione doganale, l’Agenzia ha riscosso nel 2018 oltre 16,5 miliardi di euro (14, 2 dall’IVA e 2,3 dai dazi). Inoltre, attraverso le attività di verifica e di controllo sugli scambi, la produzione e il consumo dei prodotti e delle risorse naturali soggetti ad accisa, sono stati riscossi circa 34 miliardi di euro. Con riferimento al settore dei tabacchi, nel 2018 le entrate erariali derivanti dalle immissioni in consumo di tabacchi lavorati sono state di circa 13,9 miliardi di euro (circa 10,6 miliardi di accisa e 3,3 miliardi di IVA). Il comparto del gioco pubblico ha garantito nel 2017 la riscossione di 10,1 miliardi di euro”.

Inoltre “nel 2018, la Guardia di Finanza ha svolto, su 1.075.300 interventi complessivi di polizia economico-finanziaria, 106.798 verifiche e controlli fiscali nei confronti di soggetti connotati da più elevati indici di rischio. Inoltre, su un totale di 52.386 deleghe d’indagine dell’Autorità Giudiziaria, i reparti del Corpo hanno concluso 10.845 investigazioni di polizia giudiziaria a contrasto dei reati tributari, nonché in materia di giochi e scommesse, accise e contrabbando. All’esito delle indagini in materia di reati tributari, sono stati denunciati 13.957 soggetti per 12.213 fattispecie delittuose”.

Prosegue la Nota “con riferimento agli indirizzi sulle strategie per il contrasto dell’evasione il Governo indica nel Rapporto che tale obiettivo sarà perseguito attraverso un piano organico e un’ampia riforma fiscale basata sulla semplificazione delle regole e degli adempimenti nonché su una nuova e più efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziaria.
La lotta all’evasione fiscale sarà perseguita anche agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici e riducendo drasticamente i costi delle transazioni cashless. Il Governo intende, nel rispetto della normativa sulla privacy, rendere quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali. A questo scopo saranno introdotte specifiche misure per incentivare l’utilizzo di pagamenti tracciabili per favorire l’utilizzo da parte dei consumatori di metodi di pagamento sicuri alternativi al contante e per contrastare l’evasione fiscale. Nel Rapporto viene sottolineato che in Italia, il gap dell’IVA può essere ripartito nelle seguenti componenti: l’evasione da omessa fatturazione, ovvero la c.d. “evasione con consenso”; l’evasione da omessa dichiarazione, ovvero la c.d. “evasione senza consenso”; l’evasione da omesso versamento; le frodi fiscali in materia di IVA. Per contrastare il primo fenomeno (evasione da omessa fatturazione), il Governo è intenzionato a introdurre incentivi fiscali in misura tale da far emergere un “contrasto di interessi” tra le parti, al fine di rendere conveniente l’emissione della fattura e quindi la tracciabilità telematica ai fini della dichiarazione IVA. Da questo punto di vista, il Governo intende innanzitutto avvalersi della c.d. lotteria degli scontrini, collegata, a sua volta, all’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi. Il Governo sottolinea inoltre che l’evasione IVA da omessa fatturazione si manifesta, principalmente, attraverso l’utilizzo del contante. Pertanto, nel programma del Governo è espressamente previsto che, al fine di potenziare la lotta all’evasione fiscale, risulta necessario, non solo prevedere l’inasprimento delle pene per i grandi evasori, ma anche estendere e potenziare i pagamenti elettronici obbligatori, riducendone drasticamente i costi di transazione. Si evidenzia anche che l’introduzione della fatturazione elettronica sta incrementando l’efficacia del contrasto all’evasione da omessa dichiarazione. Per tale motivo vi sarà un’attenta valorizzazione dei dati della fatturazione elettronica e lo sviluppo di specifiche analisi di rischio. Per quanto attiene più specificamente alle attività di prevenzione e contrasto all’evasione ed elusione fiscale, saranno intensificati il coordinamento e la complementarietà tra le diverse componenti dell’amministrazione finanziaria, in modo tale da evitare duplicazioni e favorire la specializzazione”.

E ancora “la NADEF precisa altresì la volontà di proseguire nella digitalizzazione delle certificazioni fiscali per diffondere la cultura digitale nel mondo delle imprese, rendere più efficienti i processi amministrativi e migliorare la compliance fiscale. Il Governo ricorda al riguardo che dal 1° luglio 2019 (decreto-legge n. 119 del 2018) è in vigore l’obbligo dello scontrino elettronico per circa 260 mila esercenti con un giro d’affari superiore ai 400 mila euro; l’estensione a tutti gli altri esercenti è prevista a partire dal primo gennaio 2020. Da tale medesima data si applica la cd lotteria degli scontrini, destinata ai consumatori che acquistano beni o servizi presso gli esercenti che effettuano la trasmissione telematica dei corrispettivi (articolo 18 del medesimo decreto-legge n. 119 del 2018). La NADEF sottolinea come l’introduzione dello scontrino elettronico consenta agli esercenti di avere accesso immediato ai dati delle proprie vendite. Tali dati sono trasmessi direttamente all’Agenzia delle Entrate, che potrà effettuare controlli più tempestivi e più rapide analisi di eventuali rischi di evasione. Tale misura, insieme alla fatturazione elettronica, pone l’Italia all’avanguardia fra i Paesi che hanno avviato un processo di digitalizzazione delle certificazioni fiscali, come certificato dall’OCSE nel Rapporto Implementing Online Cash Registers’. Il report OCSE sottolinea che, da un lato, la digital transformation pone nuove sfide alle amministrazioni fiscali, ma dall’altro fornisce strumenti nuovi per migliorare l’adesione spontanea agli obblighi fiscali, ridurre gli adempimenti amministrativi per i contribuenti e supportare la crescita. In particolare, l’OCSE sottolinea come il successo delle moderne amministrazioni fiscali dipenda dal loro accesso ai flussi di dati, possibilmente in tempo reale. Tale fenomeno è destinato ad assumere dimensioni maggiori con il cd. internet of things, ovvero una rete di dispositivi interconnessi e di sensori che costantemente misurano e trasmettono in tempo reale informazioni sul comportamento dell’ambiente circostante. Uno dei più importanti flussi di dati per la tax compliance è l’informazione sui dati delle vendite retail, che costituisce inoltre uno dei più importanti indicatori economici; in tal senso si sottolinea il ruolo chiave dei dati contenuti nei registratori di cassa. L’OCSE nel report rileva ancora che, per individuare le vendite non registrate e dunque l’omessa dichiarazione di imponibile, i progressi tecnologici hanno aperto nuove opportunità per rafforzare controlli più serrati sulle transazioni retail e per ridurre i rischi fiscali associati tradizionalmente con la vulnerabilità dei dati dei registratori di cassa. Nel solco dei predetti interventi si colloca anche l’intento del Governo di dare attuazione alla web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti verso giurisdizioni più favorevoli, nell’ambito di un ampio processo di riforma dell’imposizione sugli utili d’impresa concordato a livello internazionale”.

Tra i disegni di legge che cessano di essere collegati, in quanto già dichiarati collegati nella Nadef 2018 alla manovra 2019-2021, ma non riproposti tra i provvedimenti collegati alla manovra di bilancio 2020-2022 dalla Nadef 2019 in esame, rientra anche il Disegno di legge recante disposizioni per la modernizzazione e l’innovazione nei settori dell’agricoltura, dell’agroalimentare, del turismo e dell’ippica.