L’Ippodromo che c’era e ora non c’è più. Ma che potrebbe tornare a vivere. Almeno secondo le intenzioni di Italia Viva Monza, che ha organizzato per il prossimo 26 giugno un convengo dedicato al «gioiello dimenticato»: l’ippodromo di Mirabello, che si trova all’interno del complesso monumentale della Villa e del Parco di Monza. E’ quanto scrive mbnews.it.

Una mattinata, quella voluta dal gruppo politico, per tornare a parlare della struttura realizzata negli anni Venti del secolo scorso, progressivamente lasciata in disuso e oggi caduta nell’oblio. “É un modo – spiegano gli organizzatori – per ridare alla città di Teodolinda e ai Monzesi, un pezzo della loro storia, un’eccellenza che ha fatto grande e internazionale questa città.

L’ippodromo di Mirabello fu costruito nel 1923 da una vera e propria archistar dell’epoca: Paolo Vietti Violi, membro delle accademie delle Belle Arti di Brera e di Francia, che aveva già edificato quello di San Siro in Milano e altri in Italia e nel mondo. Su quella pista si sono cimentati i più grandi cavalieri e amazzoni non solo italiani, in giornate di cross country da sempre tra le più celebri e che radunavano appassionati e popolo in una festa campestre dove i cavalli erano protagonisti”.

Italia Viva, organizzatrice dell’iniziativa, sarà presente con la coordinatrice e consigliera comunale monzese, Francesca Pontani. Seguiranno le testimonianze del marchese Giovanni Battista Litta Modignani e del generale di Brigata Francesco Saverio Caccavella. Adriana Felli leggerà un brano sul cross country di Monza tratto dal volume dello scrittore Roberto Bertolini “Il Cross Country in Italia”. Interverrà, infine, con una relazione sulla struttura di quel l’ippodromo tratta da disegni di archivio, l’architetto Rossella Moioli.

Appuntamento sabato 26 giugno ore 10.30 presso la Sala del Serrone della Villa Reale (entrata dal roseto, ingresso principale).