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Il Comune di Montemurlo (PO), nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, ha approvato il regolamento per l’esercizio del gioco lecito, con il voto favorevole di Pd e Movimento Cinque Stelle, astenuti Forza Italia e Fratelli D’Italia.

Un atto che va, non solo a disciplinare i procedimenti amministrativi – come l’apertura, il trasferimento di sede, le variazioni e la cessazione delle attività imprenditoriali connesse al gioco – ma che si propone di arginare, attraverso norme più stringenti, il proliferare di centri gioco e scommesse sul territorio.

«Il gioco d’azzardo patologico e alla ludopatia sono vere e proprie problematiche sociali. Con questo regolamento abbiamo voluto dare un segnale tangibile del nostro impegno su questo fronte. – spiega il sindaco Mauro Lorenzini – Pur consapevoli dei limiti, il regolamento cerca di dare ordine alle attività legate gioco. È necessario però che ci sia l’intervento del legislatore, affinché equipari sale slot, centri scommesse e simili, a vere e proprie attività commerciali. Oggi, infatti, su questo fronte i Comuni hanno le mani legate e queste attività aprono senza neppure presentare una Scia, la denuncia d’inizio attività, senza contare che molto spesso ci troviamo di fronte a “multinazionali del gioco”, di cui non sappiamo niente. L’appello che faccio anche a questo Governo è quello di dare ai Comuni maggiori poteri per regolamentare l’apertura di queste attività sul territorio. Il gioco d’azzardo patologico è un dramma che colpisce molte famiglie anche a Montemurlo e non possiamo far finta che esista una vera e propria emergenza sociale. Naturalmente i centri gioco, le sale slot sono solo una parte del problema, perché oggi gran parte del gioco d’azzardo avviene online ed anche su questo fronte occorre che lo Stato prenda posizione, tutelando i propri cittadini e non solo perseguendo il profitto».

Il regolamento di Montemurlo prende le mosse dal documento approvato dall’Anci nella primavera del 2017 ed è frutto di un confronto avviato con il Suap di Prato, ma adattato alla realtà montemurlese per renderlo maggiormente efficace. Tra i punti maggiormente significativi, il nuovo regolamento vieta l’apertura di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro ad una distanza inferiore a 500 metri, non solo da scuole, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, strutture socio-assistenziali, banche, compro-oro, ma anche a oratori, biblioteche, musei, giardini e parchi pubblici, uffici e servizi ASL, centri di primo soccorso, case di cura, strutture ricettive per categorie protette, agenzie di Money transfer o similari.

Inoltre al fine di contenere l’offerta di gioco pubblico nel territorio comunale il regolamento vieta l’installazione di apparecchi per il gioco all’esterno della perimetrazione del territorio urbanizzato, nei locali di proprietà del Comune e delle società partecipate, negli esercizi situati su area pubblica rilasciata in temporanea concessione, compresi i dehors, seppure debitamente autorizzati.

Inoltre, dalla sua entrata in vigore i soggetti titolari di attività di gioco lecito non potranno accedere ai benefici (patrocini, agevolazioni, contributi) concessi dal Comune di Montemurlo.

Infine, il Comune di Montemurlo ha previsto la possibilità per i pubblici esercizi e i circoli privati di esporre all’ingresso dei loro locali un logo che segnali che all’interno non sono installati apparecchi per il gioco lecito e le scommesse. Quindi, in attesa che la Regione approvi un logo “gioco free” valido per tutta la regione, il consiglio comunale di Montemurlo sceglierà un proprio logo tra quelli proposti dagli istituti scolastici del territorio, tramite concorso di idee a premio: « Un aspetto molto importante del problema della ludopatia è legato alla prevenzione. È necessario dunque investire in cultura e consapevolezza, soprattutto tra i giovani. Con questo concorso d’idee vogliamo andare nelle scuole a parlare di ludopatia, di gioco d’azzardo nelle sale gioco e online. Siamo consapevoli che il problema non si risolve solo con i regolamenti, ma che attraverso un investimento serio in cultura e conoscenza dei rischi», conclude il sindaco Lorenzini.

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